Togliere il pannolino: noi abbiamo fatto così


Beatrice farà 2 anni tra 1 mese esatto e già avevamo pensato di togliere il pannolino con l’arrivo dell’estate.

Lei è già abbastanza chiacchierina è al nido stavano già iniziando a metterla sul vasino al momento del cambio pannolino. Ma ancora usava il pannolino tutto il tempo.

Se vi siete persi gli articoli dove parliamo dei pannolini lavabili li trovate qui: "pannolini lavabili", "pannolini lavabili: istruzioni per l'uso" e "i pannolini lavabili di Greenmama"

Poi è arrivato il coronavirus e la sua clausura forzata. E visto che ci siamo ritrovati chiusi in casa 24 ore su 24 io e il papà ci siamo detti che magari poteva essere l’occasione giusta per iniziare.

Tempo per starle dietro ne avremmo avuto in abbondanza 😅

E quindi ci siamo attrezzati e via!

Cosa serve per togliere il pannolino?

  • Innanzitutto tanta tanta pazienza!Lo metto come primo punto perchè è fondamentale. Anche quando tutto fila liscio è comunque una fase in cui si deve stare particolarmente dietro al bambino. Oltretutto non sempre va tutto liscio dal primo minuto e qualche “incidente” può capitare.. anche più di uno in realtà. E arrabbiarsi non aiuta, anzi!
  • Mutandine. Munitevi di mutandine in quantità! Come dicevo prima soprattutto all’inizio gli incidenti possono capitare e i primissimi giorni anche in abbondanza. Quindi meglio avere tanti cambi a disposizione per non rimanere senza o stressarsi perchè non fanno in tempo ad asciugarsi. Di solito quasi tutte e mamme iniziano a togliere il pannolino in estate o comunque quando fa un bel caldo quindi i bimbi possono rimanere solo con le mutandine. Se invece, come noi, iniziate questo percorso che ancora le temperature non permettono di stare con le cosciotte nude, prevedete anche diversi cambi di pantaloni e calzine.
  • Vasino o riduttore (o entrambi). Noi abbiamo preso entrambi. Il vasino i primi giorni ce lo siamo portati dietro per tutta casa poi pian piano si è fermato in bagno e ora quando c’è da far pipì si va in bagno e Bea decide se usare vasino o il water dei grandi con il riduttore. Il riduttore che ho preso è pieghevole e sta in una comoda borsetta di nylon. Ideale da mettere nella borsa dei cambi per quando (finalmente) potremo uscire.
  • Teli cerati. Per non dovermi ritrovare a fare 2mila lavatrici ma soprattutto per non rovinare i tessuti e i cuscini di divani e letti ho preso dei teli cerati da mettere sopra. Non bellissimi da vedere ma sono provvisori. Appena finiranno gli incidenti frequenti si potrà tornare alla normalità
  • Secchio e mocio. Nei primi giorni lo userete spesso per raccogliere i piccoli laghetti che possono nascere 😉
Nelle storie di ig in tante mi avete chiesto dove ho trovato il riduttore pieghevole. Vi metto il link di Amazon: riduttore pieghevole

Quando togliere il pannolino?

Fermo restando che ogni bambino ha i suoi tempi, è fondamentale riconoscere i segni che il bambino ci manda per indicare che è il momento giusto per togliere il pannolino

Solitamente tra i 18-24 mesi i bambini

  • Possono rimanere asciutti per diverse ore.
  • Mostrano interesse per la seduta su una sedia vasino ed esprimono segni visibili di preparazione ad urinare o defecare.
  • Vogliono essere cambiati dopo l’uno o l’altro.
  • Possono mettere le cose al loro posto e sono grado di capire ed eseguire semplici comandi verbali.
  • Ci sono sostanzialmente 2 modi per togliere il pannolino.

Nella mia esperienza al nido, prima, e come mamma, poi, mi son sempre affidata a questi segnali. Una volta che il bambino manifestava questo minimo controllo degli sfinteri si poteva iniziare.

Il che non vuole dire pronti via, togliamo il pannolino. 😉

Come tutte le cose non è che un bambino magicamente fa una cosa che non aveva mai fatto alla perfezione (impara a camminare, sta seduto a fare un’attività o in questo caso, fa tutti i bisogni nel water): per imparare una cosa nuova ci vuole un po’ di allenamento.

Come togliere il pannolino

Ci sono 2 linee di pensiero. Chi dice di aspettare finchè il bambino dica da solo che scappa la pipì o la cacca (di solito intorno ai 2 anni e mezzo 3, perchè presuppone una certa padronanza del linguaggio e anticipazione del pensiero). E chi, come me, ai primi segnali coglie l’occasione e inizia ad avvicinare il bambino al vasino/water procedendo step by step.

Io scelgo questa seconda opzione perchè si debba per forza togliere presto il pannolino facendo a gara a chi lo toglie prima (chissà con chi poi). Ma ho notato quando ero al nido che, a volte, quando non si ascoltano questi primi segnali poi si fa fatica.

Ma ovviamente ogni bimbo è a se e ogni mamma anche. Quindi valutate quale sia la soluzione migliore per voi e il vostro bimbo.

Io vi racconto la nostra esperienza.

Quando ho visto che Bea ha mostrato i segnali preparatori mi sono organizzata per preparando casa a questa fase di passaggio. Io di solito tolgo i tappeti (in questo caso ho lasciato il tappeto su cui giocano perchè è facilmente lavabile in lavatrice 😉 ) e sistemo sul divano e sui letti i teli cerati.

I primi giorni abbiamo fatto un avvicinamento a vasino e/o water per farle conoscere cosa fossero e soprattutto capire a cosa servissero. Quindi senza toglierle ancora completamente il pannolino ogni tanto lo toglievamo giusto il tempo di sederla sul vasino e provare a fare pipì. All’inizio ci guardava stranita, ma basta che capiti per caso una pipì (e conseguenti feste e complimenti da parte nostra 😉 ) per comprendere a cosa serva quello strano attrezzo.

Una volta capito più o meno il funzionamento possiamo togliere del tutto il pannolino (a parte quando fa il riposino e per la notte).

I primi giorni le si abbiamo proposto molto spesso di andare sul vasino. Alcune volte a vuoto altre volte con successo. Altre volte ancora tra una pausa vasino e l’altra capitava un po’ di pipì addosso. In un paio di giorni però ha capito il funzionamento e appena messa sul vasino riusciva a farne un pochino (denotando quindi una maggiore consapevolezza ma soprattutto controllo). E abbiamo potuto cosi allungare i tempi tra una gita vasino e l’altra. Siamo passati quindi da una 40 di minuti circa a 1 ora, poi man mano che prendeva controllo, a un’ora e mezza, poi 2 e così via.

Finchè ha iniziato a far capire quando doveva andare in bagno senza che fossimo noi ad accompagnarla.

Ora son passate circa 3 settimane da quando abbiamo tolto il pannolino e devo dire che va decisamente bene.

Quando deve andare corre lei in bagno e dice che vuole fare da sola 😉 Quando passa tanto tempo e magari è presa dal gioco le chiediamo o la accompagniamo.

Qualche incidente capita ancora ma molti molti meno.

Con la cacca invece fa ancora un po’ fatica perchè non ha voglia di stare seduta più tempo, ma arriveremo a superare anche questa difficoltà e a controllarla.

Importante

Sia che decidiate di togliere il pannolino ai primi segni o che aspettiate che siano più grandi, ricordatevi la pazienza di cui parlavamo all’inizio.

Sgridarli perchè si bagnano o bagnano in giro non serve e anzi si rivela controproducente perchè legheranno il fare la pipì (o la cacca) a qualcosa di negativo. Si invece a ripetere tutte le volte, con calma, che la pipì si fa nel vasino o in bagno.

E tanto rinforzo positivo quando si centra l’obiettivo!

Feste, applausi e risate ogni volta che la pipì viene fatta nel vasino. E per ogni nuovo successo ottenuto. Si all’inizio potreste sentirvi un po’ dei pazzi a ballare e applaudire per qualche goccia di pipì in un vasino ma vedere i successi dei nostri bimbi ripaga tutto no?

E voi? Avete già tolto il pannolino ai vostri bimbi? O ci siete quasi? Che esperienza avete avuto con lo spannolinamento?


centrifugatodimamma

Informazioni su centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo lontano dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno. Da novembre 2018 siamo a Malaga, pronti per nuove avventure! ;)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

8 commenti su “Togliere il pannolino: noi abbiamo fatto così

    • centrifugatodimamma
      centrifugatodimamma L'autore dell'articolo

      assolutamente si, e anche ogni famiglia! infatti ho specificato che io seguo di solito queste linee ma che ogni mamma deve valutare cosa sia meglio per il bimbo e per se

  • Avatar
    Erika Cammarata

    sinceramente non so come sia avvenuto il passaggio per me, perché non parlo molto di queste cose con mia mamma, ma ricordo molto bene il vasino. Ne avevamo due in casa e lo usavo spesso. Per il resto, credo tu abbia detto tutto quello serve, un bel ricambio di mutandine sicuramente utilissimo a prescindere. I teli cerati sono un ottimo strumento, grazie per averli citati perché io non ci avrei mai pensato sinceramente. Si vede che non sono madre ahahahh

  • Avatar
    sheila

    io seguo la natura e anche con mia figlia che oggi ha 7 anni l’ho fatto. ho smesso di allattare quando lei non ha più voluto attaccarsi al seno e ho rimosso il pannolino quando lei non lo ha più voluto addosso, senza anticipare nessuna tappa. Ho visto che molti bambini spannolinati prima dei tre anni si sono ritrovati all’asilo nido a rimetterlo velocemente perché se la facevano nuovamente addosso perché le maestre non accompagnavano in bagno in tempo…..

    • centrifugatodimamma
      centrifugatodimamma L'autore dell'articolo

      non voglio assolutamente dire di forzarli, infatti bisogna aspettare che diano dei segnali che indichino di esser pronti. Forzarli è sempre controproducente, stimolarli invece è un altro discorso 😉