Primo viaggio intercontinentale con la bimba 


Come vi avevo già raccontato stiamo tornando in italia per vacanza. Io e Priscilla siamo arrivate ieri. Ho affrontato il nostro primo viaggio intercontinentale con la bimba.

E dire che è stato fantoziano è essere ottimisti!

Vi racconto com’è andata!

Preparate e chiuse le valigie, andiamo in aeroporto. Facciamo il check in, consegniamo le valigie e Priscilla inizia a piangere disperata perchè crede che ce le stiano rubando! Nel delirio del suo pianto prendo i biglietti senza guardarli e ci avviciniamo ai controlli del bagaglio a mano. Riesco a calmarla, salutiamo il papà (che rivedremo tra un mesetto circa) ed entriamo. Le lacrime salgono ma cerco di non farlo vedere.

Passiamo i controlli passaporto ed è tutto a posto (ci mettono un po’ a capire perchè Priscilla non abbia il timbro di entrata sul passaporto e devo spiegare più volte che è nata in Repubblica Dominicana… ma me lo aspettavo 😉 ) e ci dirigiamo al gate. Aspettiamo l’imbarco e Priscilla guarda affascinata gli aerei dal vetro. E’ la prima volta che li vede così da vicino e non vede l’ora di salire a bordo.

Arriva il momento di salire sull’aereo per il nostro primo viaggio intercontinentale.

Non vedo l’ora di vedere la faccia e l’entusiasmo della mia bimba nel suo primo volo.

E niente! Non ha capito che eravamo saliti sull’aereo! Ci han fatto passare dal tunnel, quindi per lei siamo sedute su delle semplicissime sedie. Ha ripetuto in un crescendo di disperazione per le successive 3 ore “stanno preparando l’aereo”, “adesso andiamo”. Che amarezza! Ovviamente non comprendeva quando le dicevo che eravamo già salite sull’aereo e stavamo volando.

Oltretutto ci hanno messo nella sedia centrale della fila centrale. E visto che Priscilla non ha ancora 2 anni e non ha il suo sedile siamo schiacciate tra il sedile davanti e i vicini di posto. Senza poter vedere dal finestrino cosa sta succedendo. E decisamente limitate nei movimenti.

Vi lascio immaginare la cena, incastrate cosi, che numero da contorsioniste del circo è diventato, ma ne siamo uscite vincitrici!

Visto lo spazio limitatissimo e l’impossibilità a muoverci per prendere le cose nella cappelliera mi ha fatto desistere dal prendere ed usare i giochi che ci eravamo portate. (in questo articolo vi racconto i nostri indispensabili per intrattenere i bambini in viaggio 😉 )  Che invece ci sono stati molto utili nell’attesa durante lo scalo.

Finalmente, dopo 3 ore di lamento ed incastri da campionesse di tetris umano, a mezzanotte circa, Priscilla si addormenta. E per fortuna dorme filata fino all’apertura delle porte all’aeroporto di Francoforte. Lei riposatissima, io un po’ meno. 🙂

Primo volo intercontinentale andato!

Ora ci aspettano 5 ore di attesa a Francoforte. Prima della partenza mi han detto tutti: “ma si vedrai che volano, l’aereoporto è una città!” Ecco noi avevamo la partenza praticamente al gate accanto agli arrivi. Quindi in 5 minuti di camminata, siamo arrivate! Noooooo!!!

Giro al Duty free fatto, merenda fatta, passeggiata fatta, salita e discesa dalle scale mobili fatte tipo un milione di volte fatto. Ecco passata un’ora! Ne mancavano solo altre 4! :/

In quest’ora è successo, nell’ordine:

  • Perdita della Niña, la sua bambola preferita. Abbandonata sulle sedie di una sala d’attesa presa dalla fretta di recuperare zaino e trolley e rincorrerla. Ovviamente sono ritornata subito a cercarla, ma non c’era più. Già mi immaginavo fermata dalla sicurezza aeroportuale tedesca come possibile terrorista. Invece abbiamo ritrovato la  Niña dopo mezz’ora. Qualcuno l’ha messa seduta su uno scorrimano. Non vi dico la gioia di Priscilla.
  • sfregio sulla guancia. Finita la merenda Priscilla ha pensato bene di saltare dalla sedia per scendere. Planando sulla sedia di fronte. E ovviamente niente ghiaccio disponibile da nessuna parte.
  • distruzione manico del trolley. In una delle 20 mila volte in cui siamo andate su e giù sulla scala mobile, per perder tempo, il trolley ha pensato bene di rotolare da metà scala fino alla base. Una botta tremenda. (e di nuovo l’immagine della polizia tedesca che veniva a cercarmi per allarme bomba). E manico aperto in 3 pezzi. Irriparabile! 🙁 Son dovuta andare al Duty free a vedere se vendevano il nastro adesivo. E la cassiera, forse mossa a compassione per la mia faccia sconvolta, me ne ha prestato un po’ perchè non lo vendono! 🙂
  • perdita di un pezzo del biglietto aereo. Controllando i documenti di viaggio mi sono accorta che mancava il pezzetto piccolo del biglietto di viaggio. Panico. Oltretutto mancavano almeno 3 ore all’apertura del gate per il nostro volo quindi son rimasta con l’ansia tutto il restante tempo. Per poi scoprire che non ci sono problemi. Ristampano tutto tranquillamente. Buono a sapersi! 😉

Dopo tutte queste disavventure avevo decisamente bisogno di un attimo di respiro.

Per fortuna eravamo super attrezzate. Abbiamo trovato un tavolino posizionato vicino alle vetrate (per vedere gli aerei 😉 ) E abbiamo iniziato ad usare i vari giochi che avevamo nel bagaglio a mano.

Avevamo portato quaderno e matite per colorare, una valigetta con vari materiali di cancelleria, le nostre scatoline da viaggio e il suo tablet con salvato Oceania e delle app di giochi adatti alla sua età.

Dopo aver giocato un bel po’ l’ho messa nel marsupio e passeggiando un po’ si è addormentata. L’ho addirittura dovuta svegliare per salire in aereo. Si l’ho svegliata: stavamo per salire dalla scaletta e non volevo se lo perdesse. Ed infatti questa volta si è goduta il viaggio. La faccia mentre salivamo era spettacolare. E ha passato tutta l’ora del secondo volo, attaccata al finestrino a guardare, e commentare, quello che vedevamo.

Finalmente arriviamo a Milano.

Controllo di rito, andiamo a ritirare le valigie, che arrivano in un attimo. Peccato che, ciliegina sulla torta del nostro primo viaggio intercontinentale Fantoziano, il passeggino sia risultato disperso. 🙁 🙁

Perdiamo ancora una mezz’ora facendo la denuncia (ps è arrivato stamattina, consegnato a casa con un bigliettino di scuse 😉 ) e finalmente usciamo ad abbracciare i nonni italiani. 🙂

Italia, here we are!

Nonostante tutto siamo sopravvissute al nostro primo viaggio intercontinentale, siamo arrivate sane e salve e ora ci godiamo amici e parenti!

A prestissimo


centrifugatodimamma

Informazioni su centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo a 12 mila km dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno.


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