Le conseguenze psicologiche del Covid-19 sulle famiglie


Le conseguenze psicologiche del Covid-19 sulle famiglie

Questa pandemia ci ha colto alla sprovvista. Se ci avessero detto pochi mesi fa quello che stiamo vivendo avremmo preso per matto chi ci prospettava mesi di chiusura in casa senza possibilità di uscita, scuole e attività chiuse, ospedali al collasso e migliaia di morti. Sicuramente non eravamo preparati nè a livello pratico nè a livello psicologico. Ci siamo ritrovati in questa situazione e stiamo cercando di viverla al meglio. A volte ci prende lo sconforto, la rabbia, la rassegnazione, la tristezza..

Sui social e nei messaggi che mi scrivete vedo un po’ tutti questi sentimenti che si alternano su un’infinita montagna russa emozionale.

Ma il pensiero che accomuna un po’ tutti, soprattutto pensando ai nostri bimbi, è la paura di non sapere cosa resterà a loro, che conseguenze potrà avere sul loro sviluppo futuro. Una grande incognita che ci spaventa.

Ho pensato quindi di chiedere aiuto a una professionista che potesse dare una risposta a questa grande preoccupazione.

Che ci aiutasse a capire quali potranno essere le conseguenze psicologiche del Covid-19 sulle famiglie e sui bambini.

E di condividere la sua risposta con voi.

Mi sono affidata alla Dottoressa Elisabetta Ferragina, psicologa e psicoterapeuta comparata, specializzata nei disturbi dell’apprendimento e terapeuta emdr. Dal 2012 lavora privatamente con individui, coppie e famiglie. Presta servizio anche come psicologa formatrice per progetti nelle scuole ed è docente in corsi sui disturbi dell’apprendimento. Svolge la professione in Toscana, nelle province di Pistoia e Prato. E ha accettato di approfondire qui sul blog per noi le conseguenze psicologiche del Covid-19 sulle famiglie

In questo periodo di emergenza, ci chiediamo spesso quali saranno le conseguenze a livello psicofisico su di noi e sui nostri figli. Questa è una domanda molto importante che già funge da prevenzione, importantissima per ognuno di noi, sia come persona singola che come membro di una famiglia. L’attenzione è rivolta in particolare verso le categorie di persone più sensibili ai cambiamenti, come i bambini.Soprattutto per capire le conseguenze psicologiche del Covid-19.

Cosa sta succedendo nella loro mente? 

Innanzitutto dobbiamo aver presente che ​la mente dei bambini è estremamente plastica e in continua evoluzione​, questa caratteristica consente loro, fortunatamente, di avere molte più risorse​ per affrontare situazioni stressanti o traumatiche rispetto agli adulti. Chiaramente la possibilità dei bambini di poter accedere a risorse nuove ​dipende fortemente dall’ambiente​, inteso come ambiente fisico e relazionale in cui vivono, soprattutto in questo momento.

Così come ha affermato la mia collega psicomotricista funzionale Scilla Baldini nel precedente articolo su come affrontare positivamente la quarantena, se i genitori riescono a gestire al meglio questo momento anche i bambini saranno facilitati.

Questo, aggiungo, è un aspetto centrale nella vita dei bambini che spesso viene sottovalutato.

Anche se ci sembra di trasmettere tranquillità i bambini, loro hanno una sensibilità tale che gli consente di scorgere nei meandri della nostra mente e scovare le nostre fragilità e preoccupazioni per poi ributtarle fuori non tanto a parole, quanto a ​livello somatico​; i bambini sono fortemente connessi al loro corpo ed ​esprimono sintomi FISICI​, molto più degli adulti.

Questo per evidenziare che, in questo periodo storico, è normale che ​i bambini possano regredire a comportamenti più o meno funzionali (ad esempio enuresi notturna), che avevano abbandonato prima di questo periodo. 

Dobbiamo preoccuparci di questo? 

No, dobbiamo prendere atto e quindi considerare questi comportamenti come ​sintomi​, esattamente l’​espressione tipica​ dei bambini in momenti di difficoltà e tensione insolite. 

Cosa fare per supportare i bambini per affrontare questo periodo? 

Essere ancora più presenti emotivamente e affettivamente con i bambini, coccolarli di più, dedicargli più tempo e che sia di qualità, rassicurarli con tutto ciò che di positivo possiamo osservare in questo periodo.

NON sovraesporli a informazioni sul COVID-19 e mediare sempre le informazioni che colgono, focalizzando l’attenzione sul fatto che tante persone tra medici, volontari ecc.. stanno facendo tutto ciò che possono per aiutare tutte le persone.

Questo li rassicurerà e gli offrirà una soluzione e una risposta a un DUBBIO che è bene che non rimanga in questo momento. 

Perché? Cosa potrebbe succedere? Quali potrebbero essere le conseguenze psicologiche del Covid-19? 

Potrebbe succedere ciò che succede a tutti noi in momenti molto stressanti e/o traumatici della nostra vita.

Voglio spiegarvelo in modo molto semplice.

In momenti stressanti e/o traumatici della nostra vita (e soprattutto durante l’infanzia) difficili per noi da affrontare, tutti noi ​è come se piantassimo un semino. Il semino può raccontare una storia di “difetto” (ho qualcosa che non va, sono debole, non valgo ecc..), di “colpa” (è colpa mia, ecc…, una storia di “mancata sicurezza” (sono in pericolo, morirò, moriranno persone a me care, non posso proteggermi, ecc….) o una storia di “mancato controllo” (non ho il controllo, non posso fidarmi, non posso avere quello che voglio, ecc..). Il semino può germogliare o meno e questo come ho scritto sopra, dipende molto dall’ambiente fisico e dalle nostre relazioni, dal clima che respiriamo intorno a noi. 

Se dovesse germogliare cosa può succedere? 

Succede che quel germoglio diventa un’ancora che, in situazioni simili che potremmo vivere nel futuro, si riattiva e ci fa stare male, fino a poter causare un ​DISTURBO DA STRESS POST TRAUMATICO​. Questo succede spesso, per darvi un’idea, in situazioni come attentati terroristici, forti terremoti ma può, ​in forma più lieve​, caratterizzare tutti gli eventi stressanti e/o traumatici della nostra vita. 

Pensate ad un ricordo di un episodio negativo che ha segnato la vostra vita, cosa sentite? Se sentite un’emozione “negativa” (tristezza, rabbia, ansia ecc…) o dei sintomi fisici anche lievi (respiro affannoso, pesantezza alla testa, stomaco chiuso, ecc…) questo vuol dire che quel ricordo ​non è stato elaborato nel modo migliore per voi (cioè continua ad attivarvi qualcosa) e probabilmente ​è stato riacceso da questo periodo stressante che stiamo vivendo tutti. 

Ci sono delle indicazioni veramente importanti da seguire in questo momento: 

  • Non sovraesporsi a informazioni sul COVID-19 e scegliere una volta al giorno (se vogliamo) SOLO FONTI UFFICIALI e EVITARLO DEL TUTTO AI BAMBINI
  • Mantenere una routine giornaliera abbastanza scandita, anche e soprattutto per i bambini, organizzando attività per loro piacevoli e che gli consentano anche di muoversi fisicamente 
  • Compatibilmente alle proprie possibilità, stare all’esterno di tanto in tanto (anche sul balcone va benissimo, arieggiare bene casa), l’importante è poter respirare a pieni polmoni l’aria esterna alla casa 
  • Per adulti e bambini è importantissimo in questo momento abbassare il livello di stress, magari attraverso esercizi di respirazione profonda che durano pochissimi minuti, da fare insieme 

Cosa fare se questo dovesse succedere o sta succedendo, anche ai bambini? 

Finché durerà questa emergenza non possiamo, neanche a distanza, iniziare un lavoro psicologico profondo ma noi psicologi possiamo fornire un importante sostegno per continuare ad affrontare al meglio questo periodo, che rischia di diventare un semino che germoglia nei bambini e negli adulti. 

Personalmente ho attivato nel comune in cui lavoro solitamente un servizio di supporto psicologico gratuito per aiutare la popolazione e gli operatori coinvolti in questa emergenza attraverso gli strumenti dell’EMDR, che è una tecnica ben precisa della psicoterapia e forma preferenziale nelle situazioni di emergenza.

Vi lascio qui il sito ​www.emdr.it per poter acquisire ulteriori informazioni.

Rimango a disposizione anche per voi lettori per offrirvi lo stesso servizio.

Potete scrivermi a questi contatti

Cell. 3286370400
 
o sui miei canali social
pagina facebook
 

O vi invito a rivolgervi a chi offre questo tipo di aiuto (specifico EMDR) sul vostro territorio. Siamo in molti fortunatamente in questo periodo ad operare in prima linea.

Un caro saluto a tutti. 

Dott.ssa Elisabetta Ferragina
Psicologa Psicoterapeuta,
esperta nei DSAp,
EMDR,
Libroterapia
n.6642 Ordine Psicologi della Toscana 

Che dire, ringrazio tantissimo di vero cuore la Dottoressa Elisabetta Ferragina per aver dedicato del tempo a rispondere alle tante richieste arrivate sulle conseguenze psicologiche del Covid-19 sulle famiglie e sui bambini.

Vi rinnovo l’invito, se ne aveste bisogno, a contattare la Dottoressa.

O a scrivermi se avete altre domande o aspetto che voleste approfondire..e cercheremo di rispondervi!

A presto


centrifugatodimamma

Informazioni su centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo lontano dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno. Da novembre 2018 siamo a Malaga, pronti per nuove avventure! ;)

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12 commenti su “Le conseguenze psicologiche del Covid-19 sulle famiglie

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    Jeno pet design

    Il clima in cui vivono i bambini è elemento fondamentale per poter affrontare questo brutto momento, speriamo di sconfiggere presto il virus e poter tornare alla normalità. Come è la situazione a Malaga?
    Bellissimo articolo ,grazie alla dottoressa per l’intervento.

    • centrifugatodimamma
      centrifugatodimamma L'autore dell'articolo

      assolutamente abbiamo la responsabilità di offrire loro il miglior ambiente possibile in questo periodo (come sempre)..sperando finisca presto tutto questo! Mi unisco al tuo ringraziamento (nuovamente) rivolto alla dottoressa per il suo contributo.
      Qui a Malaga sembra che si sia in fase discendente da qualche giorno..i casi ci son stati, e tanti, ma gli ospedali han retto bene e il governo ha gestito le cose molto bene a parer mio.

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    anna

    io non ho figli, capisco che c possano essere delle conseguenze psivologiche per i bambini ,a le stesse ci sono anche per gli adulti….. io mi accorgo che per me le iornate sono interminabili, deglutisco continuamente per verificare di non avere mal di gola e in tl modo magari la infiammo….. alla sera non parliamone….. oltre a non avere neanche appetito faccio fatica a domire …..

    • centrifugatodimamma
      centrifugatodimamma L'autore dell'articolo

      ciao, assolutamente la pressione c’è anche per gli adulti (anzi forse anche di più visto che comprendono di più cosa sta succedendo)..ma gli adulti dovrebbero avere degli strumenti per superare difficoltà, mentre ai bambini ci dobbiamo pensare noi. Nessuno comunque nega le difficoltà anche per gli adulti e infatti la dottoressa (e i tanti altri che si offrono in questo periodo) si è rivolta a tutta la famiglia, e offre il suo aiuto anche agli adulti!

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    Amalia

    Già le conseguenze ci saranno e non saranno semplici. Siamo tutti sotto stress, dai genitori alle mamme e anche nella scuola dove lavoro la psicologa so che incontra tantissime per lo più mamme che cercano conforto o la contattano semplicemente pet liberarsi di quel groppone che si crea al loro interno. Sfogarsi fa bene, in un certo senso ci libera dallo stress.

    • centrifugatodimamma
      centrifugatodimamma L'autore dell'articolo

      certo lo stress c’è è innegabile! ma è fondamentale come si risponde. E se serve chiedere un aiuto ben venga! non ci si deve vergognare anzi

    • centrifugatodimamma
      centrifugatodimamma L'autore dell'articolo

      lo stress lo viviamo tutti, grandi e piccini..solo che per i piccoli è più difficile comprendere e soprattutto esprimere questo disagio