Ogni anno verso la fine delle vacanze estive se non addirittura a settembre inoltrato ci si ritrova a dover scegliere con i figli che attività sportiva affiancare alla vita scolastica o quale dismettere.

Stranamente per l’anno in corso mi sono mossa in anticipo ed è per questo che ho pensato di scrivere adesso i miei pensieri sperando di aiutare qualche mamma dell’ultimo minuto (gruppo del quale sono socia onoraria, salvo qualche rara occasione) a muoversi per tempo.

Sia Eric che Morgana hanno iniziato a frequentare il karate durante l’ultimo anno di materna, attività che gli ha permesso di sviluppare maggior capacità di concentrazione e autocontrollo. Negli ultimi mesi però portarli in palestra era diventata una battaglia continua per non parlare di gare e manifestazioni… era quindi giunto senza ombra di dubbio il momento di cambiare sport.

Entrambi volevano provare uno sport di squadra e dopo una lunga riunione di famiglia dove abbiamo valutato pro e contro delle varie richieste siamo giunti al verdetto finale: Eric rugby, Morgana pallavolo.

Nel paese dove abitiamo, fortunatamente, nello stesso posto si praticano svariati sport, tra i quali anche quelli desiderati dai mini Giros. Così ci siamo andati ad informare ed abbiamo preso nota della data dell’open day del rugby (quella della pallavolo non era ancora disponibile).

Il giorno X ci siamo recati al centro sportivo per la prova di rugby di Eric, una volta lì anche Morgana ha voluto provare, ovviamente noi non avevamo obiezioni e l’abbiamo lasciata fare. Alla fine del pomeriggio erano entrambi così contenti che non abbiamo avuti dubbi e li abbiamo iscritti subito entrambi a rugby.

 Il rugby non ci era del tutto estraneo come sport in quanto abbiamo un cugino che lo ha praticato per anni. Avevamo quindi a grandi linee un’idea di cosa aspettarci dentro e fuori dal campo e fiducia nel fare una buona scelta.

Col rugby abbiamo trovato una moltitudine di nuovi amici. Abbiamo trovato persone che non si spaventano a dare una mano ai bambini sul campo, negli spogliatoi, in cucina. E sugli spalti un tifo così potente da far impallidire gli spalti di San Siro per sonorità e per correttezza.

Abbiamo conosciuto ragazzi giovani, meno giovani e molto meno giovani che con impegno e dedizione si presentano ogni settimana.  Ad allenare i bambini e i ragazzi, inventandosi sempre qualcosa di nuovo. Avendo cura delle esigenze di ogni singolo mini rugbista, dedicando del tempo extra a raccontare ai genitori i progressi fatti dai propri figli.

 

 

Abbiamo scoperto che nel rugby i genitori degli “avversari” applaudono per tutti i bambini a prescindere dalla squadra e abbiamo imparato a farlo anche noi.

Abbiamo scoperto che i tornei sono avvincenti indipendentemente dalla categoria in campo.

 

Eric e Morgana hanno fatto subito amicizia con i loro rispettivi compagni di squadra e si preparano per andare agli allenamenti e ai tornei  di rugby in un batter d’occhi.

Sul campo sono felici, si divertono, imparano a fare gruppo e a sostenersi, diventano più responsabili, si prendono cura dei compagni, si sporcano (ma chi se ne frega!) e mille altre cose.

 

 

Purtroppo le bambine sono ancora pochine ma sto cercando di convincere le compagne di classe di entrambi a fare una prova.

 

Nella Residenza Giros ormai è scoppiata la rugby-mania e ora anche mamma e papà Giros partecipano agli allenamenti delle squadre dei genitori… il divertimento è assicurato.

 

Che aspettate? Correte al più vicino campo da rugby e informatevi sul primo torneo che terranno, portate i bambini a vedere le partite, scoprirete un bel mondo e a settembre saprete già che scelta fare!

 

E per oggi dalla Residenza è tutto!

 

*La maggior parte delle foto dell’articolo sono di Mario Ciaccia*

Scritto da:

centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo lontano dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno. Da novembre 2018, dopo la nascita di Beatrice, la nostra seconda bimba, siamo a Malaga, pronti per nuove avventure! Che continuiamo a raccontare su queste pagine virtuali.. ;)