
C’è un momento, durante l’escursione ai Cahorros di Monachil, in cui ti fermi in mezzo a un ponte sospeso, il fiume che scorre rumoroso decine di metri sotto i piedi, e ti chiedi come sia possibile che un luogo così spettacolare si trovi a pochi minuti da Granada (puoi decidere di unire una visita a Granada e una giornata di escursionismo).
È quello che è successo a me e alle mie figlie durante la nostra giornata in Sierra Nevada, ed è un’esperienza che consiglio a chiunque cerchi una gita in famiglia diversa dal solito.
Il percorso

Il sentiero parte dal piccolo paese di Monachil, a una manciata di chilometri da Granada, e si addentra in una gola scavata nei secoli dal fiume omonimo. Il percorso, ad anello, misura circa 8 km e richiede intorno alle due ore e mezza, con un dislivello moderato di circa 400 metri: nulla che possa scoraggiare bambini abituati a camminare, anzi. Nei tratti più stretti del canyon, dove gli adulti devono chinarsi o aggrapparsi ai gradini metallici infissi nella roccia, i più piccoli si muovono spesso con più agilità di noi.
Il vero protagonista della camminata, però, sono i ponti sospesi che attraversano il canyon più volte, regalando scorci vertiginosi sull’acqua turchese che scorre sotto. Non è un percorso tecnicamente difficile, ma richiede attenzione: alcuni tratti sono scivolosi o fangosi, e in certi punti bisogna arrampicarsi leggermente sulle rocce.
Le mie figlie l’hanno vissuta come una piccola avventura, tra passerelle di legno che oscillano e grotte scavate nella roccia da esplorare con gli occhi curiosi di chi cerca sempre un dettaglio nuovo.
Tra mulini, grotte e pozze naturali
Lungo il cammino si incontrano diversi punti di interesse: il Mirador de los Cahorros, da cui si domina l’intera gola, la Cueva de las Palomas, e resti di antichi mulini ad acqua che testimoniano come questo fiume abbia dato da vivere agli abitanti della valle per generazioni.
Nei mesi più caldi, alcune pozze naturali lungo il percorso permettono di fare una sosta rinfrescante, ed è per questo che consiglio sempre di portare il costume, oltre a molta acqua.
Quello che colpisce, mano a mano che si procede, è il contrasto tra l’aridità delle montagne circostanti e il verde lussureggiante che si sviluppa attorno al corso d’acqua: mandorli, meli, alberi da frutto e cespugli di rosmarino e lavanda accompagnano il cammino, insieme al suono costante del fiume che, in certi tratti, diventa quasi assordante.



Consigli pratici per chi vuole farla in famiglia
Se state pensando di organizzare questa escursione con i vostri figli, ecco qualche indicazione utile:
- Difficoltà: media-facile, adatta a bambini abituati a camminare; alcuni tratti richiedono un minimo di equilibrio e attenzione.
- Lunghezza: circa 8 km ad anello, 2 ore e mezza circa (calcolate più tempo se ci sono soste per giocare nell’acqua o fotografare).
- Dislivello: circa 400 metri.
- Periodo consigliato: primavera, quando la vallata fiorisce ed è tutta più verde, oppure estate per godersi le pozze d’acqua; da evitare nei giorni di piena o subito dopo forti piogge, quando il livello del fiume sale.
- Cosa portare: scarpe da trekking con buona presa, molta acqua, snack, costume da bagno nei mesi caldi, e — se possibile — partire presto per evitare il caldo e la folla nei weekend.
- Come arrivare: Monachil dista circa 15-20 minuti d’auto da Granada; è raggiungibile anche in autobus di linea dalla città.
- Accesso: il sentiero è gratuito e libero, senza limiti giornalieri di accesso.
Un ricordo da portare a casa
Quello che porto con me, più di ogni dettaglio tecnico, è lo sguardo delle mie figlie mentre attraversavano i ponti sospesi, la loro voglia di correre avanti scoprendo ogni curva del canyon, e quella sensazione — rara nella quotidianità — di essere completamente immersi nella natura, lontani da qualsiasi rumore che non fosse il vento o l’acqua. Se cercate un’escursione che unisca avventura, paesaggi mozzafiato e la possibilità di condividere qualcosa di speciale con i vostri figli, i Cahorros de Monachil sono una tappa da non perdere durante un viaggio in Andalusia.
