Siamo al 9 giorno del calendario dell’avvento digitale e dopo aver decorato l’albero, colorato immagini natalizie, creato vetrofanie e preparato il presepe non potevamo non dedicarci al camino.

I film natalizi americani ci hanno mostrato camini decorati da far invidia e quest’anno ci siamo voluti cimentare anche noi!

Noi abbiamo appena cambiato casa e abbiamo un camino vero, ma se non avete un camino niente paura! Vita in famiglia ci spiega come costruire un caminetto con materiali di riciclo! 😉

Che sia vero o finto quindi, ora via a decorare il camino!

Noi abbiamo preso un rametto di abete finto e lo abbiamo appeso su tutta la lunghezza, appeso luci, pigne e le arance e limoni essiccati che avevamo preparato.

Due grosse palle di natale han riempito la parete che ricopre la canna fumaria.

E abbiamo poi preparato le calze da appendere per Babbo Natale o la Befana!

Noi le abbiamo costruite anche se spesso in america si usano calze vere o acquistate apposta per questo scopo e che si riutilizzano tutti gli anni.

Come costruire una calza da appendere per decorare il camino?

Io son Partita da una bozza disegnata su un foglio. Da questa bozza ho ricavato le varie sagome delle parti da disegnare sul feltro e ritagliare.

Ho realizzato la base della calza (doppia perchè volevo che non fosse solo decorativa ma che avesse la possibilità di inserire dolcetti e piccoli doni), la neve, piccole decorazioni come foglie di agrifoglio o palle di Natale dorate, e le nostre iniziali.

Una volta ritagliato il tutto è bastato incollare con la colla a caldo (o cucire) tutti i vari pezzi e assemblare la calza.

Un pezzo di filo di nylon trasparente per appenderle ed ecco che le nostre calze natalizie sono andate a decorare il camino per rendere l’atmosfera ancora più magica!

Le bambine non stanno nella pelle e non vedono l’ora che Babbo Natale scenda dal camino e inserisca i suoi doni nelle calze.

A domani!

Scritto da:

centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo lontano dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno. Da novembre 2018 siamo a Malaga, pronti per nuove avventure! ;)