Settembre 2020. Riaprono le scuole a Malaga.


Sembrava che questo momento non dovesse mai arrivare. Ed invece riaprono le scuole!

Dopo 6 mesi circa i bambini possono tornare a giocare coi loro coetanei e ad imparare cose nuove.

Ma questo settembre il back to school ha un sapore strano, un misto di entusiasmo e paura latente.

Beatrice ha ricominciato il nido (la guarderia come si chiama qui in Spagna) il 1 settembre. Priscilla invece ha ripreso il 10, giorno ufficiale di riapertura di quasi tutte le scuole materne ed elementari pubbliche (le private invece hanno riaperto in date diverse). A distanza di qualche giorno eccomi qui a raccontarvi come sta andando e che misure stanno adottando le scuole.

Come riaprono le scuole in Spagna? Che misure hanno adottato per rispondere al coronavirus?

Vi dico cosa ho capito (perchè anche qui non è che la situazione sia proprio limpida eh) e come hanno organizzato le cose le scuole delle mie bimbe. Ovviamente posso parlare per la mia esperienza, so che altre scuole differiscono in alcune misure e quindi le procedure possono essere un po’ differenti.

Il principio principe della ripresa scolastica è il gruppo “bolla”: un gruppo considerato più sicuro in cui i bambini vengono divisi.

I gruppi che vengono formati rimarranno sempre gli stessi e si cercherà di far in modo che queste bolle non interagiscano con le altre. teoricamente dovesse esserci un caso positivo all’interno di una bolla sarebbe più facile detectare tutti i contatti avuti e arginare l’espandersi dei contagi.

La grandezza dei gruppi bolla è decisamente variabile visto che molto spesso corrispondono alla classe frequentata dal bambino.

Disinfezione, disinfezione, disinfezione.

Ovviamente l’aspetto dell’igiene quest’anno è più che mai fondamentale. Disinfezione delle scarpe all’ingresso (o cambio per chi è ad esempio al nido), lavaggio delle mani spessissimo, riciclo dell’aria costante, disinfezione dei giochi prima e dopo l’uso, turnazione del materiale da utilizzare (lasciato poi a “riposare” almeno 48 ore), disinfezione dello spazio e dei materiali personali.

Altro aspetto fondamentale è l’attenzione a ridurre al minimo il passaggio di cose tra scuola e casa e viceversa.

Gran parte delle cose vengono direttamente lasciate a scuola, con ben scritto il nome, e le comunicazioni non vengono passate attraverso diari o agende ma saranno effettuate in via informatica.
E anche i genitori entreranno nello spazio della scuola il meno possibile: i bimbi fin dal primo giorno entrano da soli, i colloqui con le maestre, se possibile, vengono svolti online, niente attività aperte ai genitori (niente momenti di condivisione di attività, niente spettacoli e saggi,..)

etichette stikets.it https://centrifugatodimamma.com/back-to-school-con-il-timbro-di-stikets/

Collaborazione delle famiglie.

Il ministero dell’istruzione, quello della sanità, le regioni e le scuole hanno chiesto la collaborazione da parte delle famiglie per la gestione di alcuni aspetti. Come la disinfezione quotidiana degli zainetti dell’infantil (la nostra scuola per questo ha chiesto di usare non gli zaini classici ma quelle sacchette leggere e facilmente lavabili che io ad esempio usavo per le cose da ginnastica). Cosi come dei vestiti, che devono essere (ovviamente, ma meglio specificare) ogni giorno diversi e puliti.

Sono le famiglie poi che ogni mattina devono misurare la febbre ai bambini prima di portarli a scuola. E comunicare qualsiasi variazione nella salute dei figli. Hanno chiesto inoltre di cercare di tenere i bambini a casa quando possibile anche con sintomi lievi. Le scuole sono comunque consapevoli del fatto che i bambini si ammalino anche di malattie che non sono necessariamente coronavirus.

E ovviamente nella pianificazione della riapertura delle scuole tantissima attenzione è stata riservata alla definizione delle azioni da fare in caso si manifesti un caso positivo tra i bambini e/o i docenti.

Questo è il punto un po meno chiaro. Comunque da quello che ho capito, a grandi linee, in caso di casi dubbi o febbre va fatta la segnalazione al centro de salud. Questi si farà carico della situazione e comunicherà con la famiglia guidandola nel da farsi. Che molto probabilmente spesso vorrà dire tampone.

Fino a che non si ha la certezza di un esito positivo è solo il bambino malato e (credo) la sua famiglia che deve rimanere a casa. In caso di risultato positivo il centro di salud stesso contatterà tutti i bambini e/o professori con cui c’è stato contatto che a quel punto dovranno comportarsi come casi sospetti, tampone e attesa dei risultati.

Diciamo che prevedo un bel po’ di pause a casa durante questo anno scolastico… ma vedremo come andrà!

Come si sono organizzate le scuole che frequentano le mie bimbe.

Il nido di Bea è una struttura abbastanza piccola, nata come struttura privata e diventata quest’anno come struttura convenzionata dalla regione.

Quest’anno hanno circa 35 bambini divisi in 3 sezioni. Si considera ogni sezione come fosse un gruppo “bolla” e non interagirà mai con le altre sezioni. Ogni gruppo infatti giocherà, mangerà e farà il riposino nella sua aula ed avrà anche a disposizione una sezione di giardino ad uso esclusivo.

Hanno predisposto e segnalato il percorso per l’ingresso e le uscite dei bambini e con la segnaletica hanno anche definito le distanze che dovremo mantenere noi genitori. Non avendo l’ingresso e l’uscita ad un orario unico è comunque difficile avere molti genitori tutti insieme.

All’arrivo ci si disinfetta, si tolgono le scarpe ai bimbi e si passano all’insegnante che gli metterà le scarpine che usano solo al nido.

Non hanno zaini o sacchette da portare avanti e indietro. Abbiamo portato cambi e materiale da tenere al nido a inizio anno, cosi che potessero disinfettare il tutto e tenerlo direttamente li. Quando finiranno i cambi se ne riporterà una buona quantità. In questo modo si evita un continuo avanti e indietro di borse e cose tra casa e scuola.

Anche le comunicazioni giornaliere si faranno online e non più tramite l’agenda che usavamo lo scorso anno.

Alla scuola materna di Priscilla invece la cosa è un po’ più complessa.

E’ una struttura molto grande con alcuni spazi in comune con la scuola elementare.

Il gruppo classe è considerato anche in questo caso gruppo bolla e al suo interno i bambini possono non utilizzare la mascherina. Le finestre saranno sempre aperte e si cercherà di far cambiare l’aria (aprendole completamente) più volte durante la giornata. I bambini avranno, a differenza degli anni scorsi, il proprio materiale per le attività creative.

Il gruppo classe però avrà contatti con le altre classi allo stesso piano della struttura (i bagni son in comune e useranno il cortile sovrapponendosi in alcuni momenti). Anche le entrate ed uscite da scuola saranno divise per piani. In questo caso i bambini useranno le mascherine anche se la legge vorrebbe il suo uso dai 6 anni.

Non ci saranno invece mai contatti con le classi degli altri piani che entreranno ed usciranno in un orario diverso e useranno il giardino in altri orari.

Ovviamente sono intensificati i momenti di pulizia degli spazi e delle mani dei bambini. I materiali comuni (come quelli delle aree simboliche, della psicomotricità, i libri etc) saranno usati a rotazione, lavati e disinfettati dopo l’uso e lasciati inutilizzati per 48 ore.

Come sta andando la riapertura?

Mah devo dire che le bimbe hanno accettato di buon grado i cambiamenti perchè la cosa importante era poter tornare a giocare coi bambini. Anche all’atto pratico le cose si son rivelate meno complesse del previsto. Misurare la temperatura ogni mattina sta diventando automatico, cosi come preparare le mascherine da portare. Diciamo che nella pre apertura sembrava tutto molto più complicato di quello che poi in realtà si sta rivelando.

Rimane però sempre l’incognita di quanto si riuscirà ad andare avanti. Perchè si, riaprono le scuole, ma quanto resteranno aperte?

Già in altre scuole del paese hanno chiuso alcune sezioni, cosi come nei paesi limitrofi. Però appunto solo alcune sezioni e non tutta la scuola perchè, pare, che queste misure riescano a contenere le cose.

Staremo a vedere anche perchè siamo proprio all’inizio di questa avventura.

Diciamo che, se gli anni scorsi auguravamo ai nostri figli di passare un anno scolastico ricco, stimolante, divertente, e chi più ne ha più ne metta.. quest’anno già augurare UN ANNO di scuola è tanta roba!

Da voi come sta andando la ripresa?


centrifugatodimamma

Informazioni su centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo lontano dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno. Da novembre 2018 siamo a Malaga, pronti per nuove avventure! ;)

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