Tamburi fai da te – lavoretti


Per la ripresa dell’anno scolastico, a scuola di Priscilla, ci hanno dato un elenco di materiale da preparare e portare per integrare le attività proposte. Tra le varie cose (materiale di consumo, cambi, asciugamani etc) c’era richiesto di portare uno strumento musicale. Comperato o fai da te. Potevamo forse comperarlo?! 😉 Ne abbiamo approfittato per pasticciare un po’ e abbiamo creato dei tamburi fai da te.

Materiale necessario per realizzare dei tamburi fai da te per bambini

  • cilindri di cartoncino spesso di varie altezze (noi abbiamo usato le confezioni vuote delle famose patatine nel tubo che hanno già il tappo di plastica per chiuderle 😉 )
  • tempere e pennelli
  • washi tape
  • timbrini, brillantini e stickers per decorarli
  • colla a caldo
  • bacchette di legno

Come realizzare dei tamburi fai da te

Abbiamo preso alcune confezioni di patatine Pringles, mangiato le patatine ( 😉 ) e sciacquato e asciugato le confezioni vuote. Io ho preso confezioni di diversa misura, perchè mi piaceva l’idea di creare tamburi di diversa altezza. Ma si può ovviamente anche usare cilindri tutti della stessa dimensione.

Ho messo a disposizione di Priscilla i contenitori, pennello e tempere. E lei ha provveduto a dipingere tutte le pareti esterne. Io poi ho dato gli ultimi ritocchi ma devo dire che Priscilla aveva già fatto un ottimo lavoro!! Se volete usare i brillantini adesso è il momento ideale per metterli. Potete infatti spargerli sulla tempera ancora fresca in modo tale che si incollino mentre la tempera si asciuga.

Ho lasciato asciugare i cilindri per una notte intera e il giorno dopo abbiamo provveduto a finire di decorare e assemblare i nostri tamburi fai da te.

Per prima cosa ho decorato i cilindri usando il washi tape, mettendone una striscia sul fondo e una vicino al tappo di plastica. Priscilla mi aiutava tenendo i cilindri e scegliendo i colori. E abbiamo poi provveduto a decorare insieme lo spazio rimanente.

Per questo lavoretto noi abbiamo usato degli stickers di gomma crepla già pronti. Ma ovviamente potete realizzarli a vostro piacimento, usando dei fogli di gomma crepla e le formine dei biscotti.

O disegnando a mano libera ciò che preferite.
Potete anche usare dei semplici adesivi dei soggetti preferiti. O ritagliare delle immagini dai giornali (ad esempio delle note musicali o quello che più vi piace) e incollarli con la colla vinilica.

Una volta ottenuto il risultato desiderato (o come nel mio caso, una volta che l’estro artistico di Priscilla si è esaurito) ho acceso la pistola della colla a caldo e ho unito i cilindri tra loro per creare una postazione di tamburi.

 

Ecco pronti i nostri tamburi fai da te. Semplici ma divertentissimi!

I tamburi si possono suonare battendo con le mani sui tappi di plastica. O usando delle bacchette di legno (tipo quelle del ristorante cinese) come una vera e propria batteria.

Priscilla si è divertita un sacco sia a prepararli sia poi a suonarli. E son sicura che abbiano apprezzato anche i suoi compagni del nido.

Ah, oltre ai tamburi fai date, abbiamo portato all’asilo anche le bottigliette sensoriali che avevamo preparato lo scorso anno. Così i bambini possono provare diversi tipi di strumenti a costo zero 😉

Buon divertimento! 🙂


centrifugatodimamma

Informazioni su centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo a 12 mila km dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno.

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