Il ruolo di mamma l’ho sempre sentito mio


Oggi per la rubrica “il mondo delle mamme” ospitiamo Ileana, veneziana, mamma di Marco di 14 mesi, classe ’89, sposata con Andrea da 3 anni. Nella vita è un’infermiera pediatrica che ora si dedica alla sua famiglia a tempo pieno. Tre grandi passioni: il viaggio, la fotografia e la scrittura che confluiscono nel suo blog di viaggi “innamorati in viaggio”. Per il futuro sogna di scrivere guide di viaggi, per grandi e piccoli esploratori, e continuare a scoprire l’Italia, il suo grande amore, e l’Europa. Oggi ci guida in una bella e profonda riflessione sul ruolo di mamma, su come l’ha vissuto lei, tra gioie e difficoltà.

Maternità. Una parola che a molti, sia donne che uomini, spaventa. E’ una parola che racchiude in sè un macromondo. Una parola che cambia la vita, non solo della donna, ma anche della coppia.
Personalmente, è una parola che mi sono sempre sentita addosso. Mi sono sempre immaginata “mamma”, quindi direi che l’istinto materno l’ho sempre avuto. In questo forse sono stata aiutata dal mio grande esempio, la mia mamma, che per me è tutto: amica, confidente, sorella, madrina di cresima, testimone di nozze e per finire madrina di battesimo di mio figlio.

Il mio desiderio di farmi una famiglia, sposarmi e avere bambini, era già chiaro quando a 19 mi sono innamorata di quello che poi sarebbe diventato mio marito, e per fortuna la cosa era ricambiata.

Durante i nostri sei anni di fidanzamento tutto era finalizzato a costruirci un lavoro e una casa per poter dare ai nostri bambini un futuro solido, delle basi su cui vivere sereni. Ci siamo sposati relativamente giovani, a 25 anni e dopo un anno, quando meno ce lo aspettavamo sono rimasta incinta.

Ed ecco che il 7 giugno 2016, leggendo il referto delle analisi, quella parola, “maternità” mi è piombata addosso e con una gioia immensa l’ho accolta, senza paura, ma come un dono del cielo, un miracolo.

Quella piccola creatura che stava crescendo dentro di me era la piena risoluzione della mia vita.
Sicuramente il mio lavoro mi ha aiutato molto nella gestione del mio piccolo una volta partorito. Infatti io sono un’infermiera pediatrica. Più che un lavoro, una vocazione.

Marco è nato il 17 gennaio 2017 dopo due induzioni e quasi 24 ore passate in sala parto.
Allattamento al seno, fin da subito. Su questo ero super motivata. Non solo come professionista della salute, ma come donna. Non avrei mai rinunciato ad allattare mio figlio. Mai. E piangendo per un misto di male, stanchezza e emozione ho continuato ad allattare fino a 9 mesi. E anche ora che mio figlio ha 14 mesi, mi mancano terribilmente quei momenti solo nostri, in cui eravamo ancora un tutt’uno.

Per chi mi chiede se allattare è stato facile, la mia risposta è un NO secco. Perchè allattare è un mestiere.

E’ stato sicuramente il periodo più difficile della mia vita; allattavo a richiesta, ogni ora e mezza – due. Non avevo nemmeno il tempo per una doccia perchè mio figlio di giorno non dormiva. Sono stati giorni duri, per il dolore al seno, per la stanchezza emotiva, perchè la vita cambia. Ma non ho mai mollato. Continuavo a pensare a quanto avessi desiderato quel momento: mio figlio era li con me e stava bene. Non dovevo e non volevo chiedere altro alla vita.

Mio figlio ha un carattere tosto: è un capricorno e tutti (amici e conoscenti) mi hanno messo in guardia da questo segno, uno dei più difficili da gestire. Ed è effettivamente è così, non è facile. E’ iperattivo, non sta mai fermo e in questo mi assomiglia molto. Forse anche per questo io e lui siamo così legati. Credo che da quando è nato siamo stati separati al massimo 100 ore in 14 mesi. 

E in tutto questo tempo ci siamo innamorati sempre di più uno dell’altra.

Da quando ho saputo di aspettarlo, gli ho fatto una promessa: di fargli conoscere più mondo possibile, di farlo crescere nell’amore per le piccole cose, nel rispetto della natura e degli animali. Ed è così che lo stiamo crescendo io e mio marito Andrea. Non a caso durante la gravidanza, il primo libro che gli ho letto è stato Il Piccolo Principe, un libro di valori veri in cui ogni parola esprime un concetto unico e raro.
Ho aperto da gennaio 2018 un mio spazio sul web, un blog di viaggi per famiglie con bambini proprio dedicato a lui perché voglio che un giorno, riguardando gli articoli che mamma ha scritto sui suoi viaggi si renda conto di quanto amore ci ho messo nel realizzare un itinerario ad hoc per lui, rispettando le sue esigenze e i suoi tempi. Perché viaggiare con i bambini si può. E’ difficile, senza dubbio, ma riempie di gioia e allarga il cuore.

Ileana De Pasco
Family Trave Blog
www.innamoratinviaggio.it

Se anche tu vuoi partecipare alla rubrica “Il mondo delle mamme” scrivimi il tuo racconto a centrifugatodimamma@gmail.com 
Ti aspettiamo! 🙂


centrifugatodimamma

Informazioni su centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo a 12 mila km dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno.

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2 commenti su “Il ruolo di mamma l’ho sempre sentito mio

    • centrifugatodimamma
      centrifugatodimamma L'autore dell'articolo

      adoro anche io questa diversità. E mi piace l’idea di lasciare spazio ad ogni mamma per parlarne. Senza competizioni, senza gare e senza giudizi! perchè ogni mamma è a se, ha la sua storia, il suo vissuto.. ed è bello scoprirlo!