Per te.. per me… per tutte le mamme


In questi giorni in facebook ho trovato questo scritto che mi ha colpito tanto. E volevo farvelo leggere.

Spesso tra mamme si fa a gare a chi è più brava, a chi ha i bambini che parlano prima, che camminano prima. Ognuna sembra avere l’unica e sola verità in mano. Mentre invece credo che ogni mamma faccia del suo meglio e che se una cosa va bene per una mamma e/o un bambino, non necessariamente debba andare bene per un altra.  (ne avevamo già parlato su Italia che mamme)

Purtroppo non conosco il nome dell’autrice e me ne dispiace molto. Ma la ringrazio tanto per le belle parole che condivido in pieno. E che condivido con voi

“​Per tutte le mamme 💖

Per te che oggi gli hai servito risotto con gli asparagi “di quelli in busta però buoni”.
Per te che fai in casa pure le nocciole con cui poi fai in casa la Nutella, rigorosamente senza olio di palma.
Per te che nell’olio di palma ci fai il bagno.

Per te che “portare in fascia è coccolare” e vai pure al mercato come una zingara felice.
Per te che hai comprato la carrozzina ancora prima del test di gravidanza perché solo a guardare la fascia ti viene mal di schiena e chiami l’osteopata.
Per te che la carrozzina la culli con il piede mentre guardi l’ultima puntata di Grey’s Anathomy mangiando la Nutella fatta in casa da quella della fascia.

Per te che stai sognando il quinto figlio “singolo”, il che significa CINQUE gravidanze, cinque parti, cinque…e non sei manco sicura di fermarti lì, perché pancione è bello.
Per te che dopo il primo pensi ecco…ho dato…ora basta.
Per te che se te lo davano bello e fatto quasi quasi era meglio.
Per te che in gravidanza ti chiedevano “sicura che sei incinta? Non si vede nulla!”
Per te che in gravidanza ti chiedevano “ma so mica tre gemelli? Hai una panza enorme!”
Per te che tutti pensavano che eri solo ingrassata e nessuno ti faceva sedere sull’autobus.
Per te che volevi maschio e hai avuto femmina. Per te che volevi femmina e hai avuto maschio.
Per te che ne volevi uno e sono arrivati tre. Per te che ti dicono “oh.. e il secondo? Quando lo fate?”
Per te che ti dicono “gemelli? Poverina…oh ma adesso basta eh!”

Per te che autosvezzi per sviluppare la curiosità del tuo bambino.
Per te che svezzi usando la tabellina del tuo pediatra fatta negli anni 70.
Per te che gli dai la crema di tapioca e poi un coscio di pollo arrosto.

Per te mamma single. Per te mamma divorziata.
Per te mamma che dopo 10 anni di matrimonio, 2 figli e 3 gatti ancora la sera ti metti la guepiere (come ti va poi ce lo spieghi in separata sede grazie)

Per te che non hai la TV perché fino a 3 anni tuo figlio fa solo gioco euristico con oggetti naturali presi nel bosco e sulla spiaggia.
Per te che la tv prende solo Raiyoyo. H24.
Per te che i giochi quelli normali li chiami con disprezzo “plasticosi” e dici a tutti che ce ne hanno due o tre sì ma è la nonna (paterna) che glieli compra perché tu solo legno e colori atossici.
Per te che tuo figlio si è incaponito col cane che abbaia e cammina del venditore ambulante e glielo hai preso per sfinimento.

Per te che fai il menu settimanale e sei organizzatissima. Per te che ogni sera si mangia tipo Juke box.
Per te che spesso apri il frigorifero e dentro senti l’eco di Heidi che chiama le caprette.

Per te che hai lasciato il lavoro per i figli. Per te che non ci pensi nemmeno e anzi ti piace lavorare.
Per te che vorresti ma non puoi. Per te che li hai mandati al nido e tutte le mattine incontri chi sentenzia “poveri figli, quanti sacrifici fanno” (LORO???)
Per te che hai scelto la babysitter ma stai studiando il modo di installare una telecamera a circuito chiuso che comunichi direttamente con la CIA. Per te che li lasci dalla nonna, possibilmente tua madre.

Per te che bagno tutti i giorni. Per te che doccia due volte la settimana.

Per te che allatti a richiesta a 3 anni e tutti ti dicono “ma che sei matta?”
Per te che non hai allattato e tutti ti dicono “ma che sei matta?”
Per te che facevi “il misto” e tutti ti dicevano “ma che sei matta?”

Per te che “li porti ovunque”
Per te che “non li porti da nessuna parte”

Per te che i vestiti di Oviesse vanno benissimo tanto crescono velocemente e spendere non vale la pena.
Per te che sul corpicino di mio figlio solo cotone bio certificato dall’istituto superiore di sanità.

Per te che gli leggi libri da quando era nella pancia.
Per te che non leggi nemmeno le istruzioni dell’aspirapolvere.

Per te che pittura a dita dalla culla.
Per te che hai appena urlato perché ti ha disegnato un bel pupazzo sulla parete appena imbiancata.
Per te che non urli. Mai. Per te che lo fai. Sempre.
Per te che non esci con un’amica da 5763 giorni.
Per te che una volta la settimana mamma non c’è. Va a respirare. Per te che vivi in apnea.

Per te che sei una tigre.Per te che sei una chioccia
Per te che sei una iena. NON ridens.

Per te che dorme da solo da quando ha 2 giorni. Per te che dorme nel lettone e ha 18 anni
Per te che “cosleepi”. Per te che non sleepi mai. Da mesi. Da anni.

…facciamo tutte del nostro meglio, amiamo tutte i nostri figli e facciamo il possibile perché siano felici, crescano bene, non soffrano difficoltà.

A qualsiasi categoria tu appartenga, ci sarà sempre qualcuno che vorrà farti sentire inadeguata, qualche sapiente, qualche guru. Qualcuno che saprà fare meglio di te.
Le esperienze sono sempre utili. Non dimenticarlo. Ascolta, sorridi…e poi…FAI COME TE PARE!!!”


centrifugatodimamma

Informazioni su centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo a 12 mila km dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno.


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