Pasta di sale


Credo che tutti abbiamo giocato con la pasta di sale almeno una volta.
Io ricordo giornate intere a creare animaletti,  fiori,  etcpasta di sale

Giornate a manipolare e giornate a controllare l’essicatura, provare tecniche di cottura fino a trovare la piu’ efficace.
E non parlo solo di quando ero piccola ma anche da più grande.

Per anni nei mercatini di paese e di oggettistica gli oggetti in pasta di sale erano onnipresenti,  come idea di bomboniera o per un regalino handmade.

Eh si perche’ con la giusta ricetta ma soprattutto la giusta asciugatura, con la pasta di sale si possono creare oggetti duraturi.

La pasta di sale e’ quindi un impasto adattissimo per i bambini, per farli manipolare e divertire creando.

Ma e’ anche un impasto perfetto per creare lavoretti e oggetti che possano rimanere come ricordo.

pasta di saleFarla e’ semplicissimo:

Farina e sale in una ciotola (2 quantita’ per ciascuna), un po’ di acqua (dipende anche dall’umidita’ dell’ambiente) fino a renderla un composto malleabile ma non troppo appiccicoso.

Se si vuole un impasto perfetto si puo’ frullare il sale fino con un robot da cucina per renderlo ancora piu’ sottile e ottenere una pasta di sale meno rustica. E’ un’accortezza da tenere in conto se si vuole realizzare un oggetto ben rifinito. Ma non e’ indispensabile per il gioco e la manipolazione fine a se stessa 😉

La pasta di sale bianca e’ assolutamente atossica e commestibile, quindi adatta anche ai piu’ piccoli.

Per farli divertire basta dargli a disposizione l’impasto, qualche formina per biscotti, un piccolo mattarello,..pasta di sale

O quello che vi suggerisce la fantasia. 😉

E’ infatti divertente fargli provare ogni volta qualcosa di diverso e vedere cosa creano.
Noi abbiamo provato ad esempio con le mollette, ma si puo’ provare con pezzi di retina porta mandarini, tappi delle bottiglie, stuzzicadenti.

Se si lavora coi piu’ grandi invece, o se serve per realizzare qualche lavoretto e si vuole che duri un po’ si pasta di salepuo’ aggiungere un pochino di colla vinilica nell’impasto.

Si procede poi a modellare quello che abbiamo in mente: fiori, animali, ghirlande.

A seconda delle nostre capacita’ manuali o alle doti artistiche dei nostri bimbi si possono creare cose via via piu’ complesse e meravigliose.
Divertitevi e sbizzarritevi! 😀

E ovviamente non puo’ mancare il colore! 😉

Come colorare la pasta di sale?

Ci sono due modi per colorare la pasta di sale:

  • Si divide l’impasto in piccole quantita’ e ad ognuna si aggiungono poche gocce di tempera o colorante alimentare in gel. Si procede poi ad amalgamare impastando finche’ il colore diventa omogeneo.
  • Si procede a lavorare con l’impasto bianco e si lasciano essiccare ed indurire i lavoretti. Una volta pronti si colorano con acquarelli o con colori acrilici a seconda dell’effetto che si vuole ottenere. lavoretti con la pasta di saleColorare a posteriori e’ un lavoro meticoloso. Se si vuole un buon effetto bisogna lavorare con pennelli piccoli e mano ferma. Ottimo esercizio per i piu’ grandicelli per sviluppare la concentrazione e la precisione 😉

Una volta terminato il lavoretto, fatto asciugare e colorato dobbiamo cercare di farlo durare intatto.

Attenzione!

La cosa che la pasta di sale teme di piu’ e’ l’umidita’.

Per far durare i lavoretti in pasta di sale e’ necessario quindi proteggerli dall’umidita’ stendendo una mano di vernice trasparente protettiva. Quella che conosco da sempre e’ la vernice trasparente Vernidas.conservare la pasta di sale

PS se un po’ di pasta di sale non viene utilizzata si puo’ conservare per qualche giorno. Basta metterla in un sacchetto per alimenti per il congelatore. Togliere il piu’ possibile l’aria e chiudere il sacchetto. Si tiene poi in frigorifero. Al momento di utilizzarla di nuovo basta scaldarla manipolandola finche’ torna della consistenza desiderata. 😉

E adesso non mi resta che augurarvi.. Buon Divertimento! 😀pasta di sale


centrifugatodimamma

Informazioni su centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo a 12 mila km dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno.

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