Il mondo delle mamme – Barbara: una mamma snaturata


Eh sì… piacere sono Barbara, mamma dal 2011 mamma bis dal 2013.

Io sono una di quelle mamme della peggior specie. Quelle guardate con diffidenza dalle altre mamme all’uscita di scuola e con aria pietosa dalle insegnanti dei figli. Additate dai nonni che scuotono la testa ormai senza speranza e dai colleghi d’ufficio perché ogni due per tre devono prendere ferie per qualche inutile riunione a scuola.

Ebbene sì: sono una mamma separata che lavora a tempo pieno. Se stessimo usando uno smartphone ora dovrei aggiungere una serie di faccine disperate, ma purtroppo sono cose che nella vita accadono e con cui bisogna fare i conti. E io sono stata fortunata perché comunque ho trovato al mio fianco un ex compagno che, messi da parte rancori e dispetti, lavora con me ogni giorno per crescere i nostri due marmocchi, Giacomo e Ginevra.

Il problema più grande è interfacciarsi col resto del mondo.

Vi faccio alcuni esempi.

Io esco di casa alle otto del mattino e quando va bene rientro alle 19 la sera e cerco di cucinare qualcosa. O meglio di aprire qualche confezione di cibi pronti commestibili senza andare troppo per il sottile alla faccia delle diete bio/equilibrate/senza conservanti/senza coloranti/senza olio e grassi saturi di palma, insaturi ecc… Poi tento di farli mangiare dicendo “Dai sbrigatevi” solo 82 volte senza superare le 100! E, se va bene, alle 21 si alzano da tavola. Preparo le cartelle li convinco a lavarsi e ad andare a dormire.

Premetto che il metodo montessoriano per me è un alibi perfetto, nel senso che aiutare il bambino a fare da solo è il mio motto per la vita.

Così mentre si fanno la doccia, lavano i denti e infilano il pigiama io riesco anche a mettere a posto la cucina.  In tutto questo delirio, ecco che sbuca la nonna che, dall’alto dei suoi 62 anni di esperienza, mi guarda col suo sguardo schifato facendomi sentire piccola piccola. I motivi sono molti: perchè i vestiti non sono perfettamente stirati, perché ho scordato di mettere la doppia merenda nello zaino, perché non controllo il diario di mio figlio dal… Da mai.

Poi, tra quaranta mail e duecento telefonate arrivano anche quelle giornate in cui usi le ferie (si chiamano ferie per riposarsi in teoria) per andare a qualche riunione inutile in cui ti raccontano che non devi incartare il panino di tuo figlio nella carta trasparente perché poi disturbano per essere aiutati ad aprirlo. Comunque arrivi a scuola naturalmente in ritardo!

E gli sguardi delle mamme che non sanno neanche chi sei, perché pensavano che i tuoi figli fossero orfani, si posano su di te. A.I.U.T.O.

Come tralasciare poi il famigerato colloquio con le maestre. Oh come vorrei sentirmi dire: “Suo figlio è intelligente ma non si applica”, come è sempre capitato da che mondo e mondo…
NO! La frase tipica per me è: “Barbara, i suoi figli hanno bisogno di lei, non potrebbe essere più presente e lavorare meno? Magari stare in ferie ogni tanto?”
Si potrei… Se magari la piantasse con le riunioni, le recite, le vaccinazioni, ecc ecc ecc.

Torni a casa con l’orgoglio sotto i piedi e il cuore a pezzi e pensi: “Cavolo, sono davvero la peggior madre del mondo. Volevo chiamare una babysitter per andare dal parrucchiere. Rimanderò a quando avranno 22 anni.”
Invece apri la porta e quei due gnomi alti meno di un metro ti corrono incontro festanti e allora capisci tutto.

Capisci che stai facendo un gran lavoro. Perché la nonna, che fa la professoressa, non ti ha mai caricato in macchina  per portarti a Milano a vedere il museo di scienze naturali. Perché non si è mai presa la briga di farsi una vacanza in Sicilia da sola con te per farti prendere l’aereo.

Capisci che non ha importanza il giudizio delle altre mamme, perché ognuno ha la sua vita e una madre realizzata crescerà figli realizzati.

Capisci che le maestre di te e del tempo che passi coi tuoi figli non capiscono niente. Perché non sanno dei pomeriggi al cinema, delle rinunce che fai, del solletico sul divano e della cucina devastata per cucinare assieme la domenica. Loro non sanno e non ha neanche importanza che sappiano, perché l’unico giudizio davvero importante è quello negli occhi dei miei figli.”

***

Barbara  Balbiano, nata nel 1980 vive nell’astigiano e lavora a Novi Ligure. In passato ha partecipato ad alcune antologie di cui è stata curatrice. “Lo sport in rosa”, “Peccati di gola” “Nero Piemonte e valle d’Aosta”

Oggi, abbandonati i panni di pseudo scrittrice si dedica a tempo pieno ai suoi due bimbi  al lavoro.


Chiara

Informazioni su Chiara

Ciao! Sono Chiara e sono una “non mamma” di 38 anni.

Cosa ci faccio qui? Anche se non ho bimbi miei sono una zia, di tanti nipoti, di “sangue” e acquisiti.
Inutile dire che amo trascorrere il tempo con loro.
 
Non sono una vagabonda e sono molto abitudinaria, ma ho mille passioni e qui, a Milano e dintorni, non sto mai ferma. Amo il teatro, la lettura, i giochi e i fumetti e ho fondato Youmani Onlus, una associazione che si occupa della divulgazione della cultura teatrale. Organizzo eventi e cerco di creare sempre qualcosa di nuovo. E lo faccio per passione! Nel senso che il mio vero lavoro è un altro e poco c’entra con tutto questo.
 
Cerco di passare tutto il tempo che posso con i miei nipoti e così il mio sarà, nel blog, lo sguardo della zia.
Uno sguardo amorevole e accogliente, ma anche ampio e che un po’ vizia e un po’ diverte, che segue e asseconda. Ma che dice anche le cose come stanno. che inventa giochi e legge libri, che accompagna in una domenica pomeriggio… E che, soprattutto, regala un sorriso.


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