La borsa per l’ospedale


Ormai ci siamo!!! I preparativi per l’arrivo di Beatrice proseguono. Dopo aver iniziato a sistemare e decorare la cameretta per accoglierla, ci siamo dedicati a preparare la borsa per l’ospedale!

In realtà abbiamo iniziato a preparare tutte le cose già qualche settimana fa.  Con sto pancione fare ogni cosa mi prende il doppio del tempo che userei normalmente. 😉

La settimana di Pasqua abbiamo controllato tutti i vecchi vestitini di Priscilla e abbiamo tenuto quello che poteva andare bene anche per la nuova principessa in arrivo. Li abbiamo lavati e disinfettati per bene, stesi e riposti al loro posto.  Abbiamo fatto mente locale di cosa c’è e cosa invece ci mancava e abbiamo provveduto ad acquistarla. Qualcosa poi è già in viaggio dall’Italia, regalo di nonni e zii, ma arriverà dopo la nascita.

E la settimana scorsa abbiamo tirato fuori la valigia e cominciato a riempirla.

Cosa mettere nella borsa per l’ospedale?

Qui in Repubblica Dominicana non viene dato dall’ospedale un elenco o una lista con le cose da portare. Con Priscilla ero andata in panico. Alla fine avevo preso online alcune liste scaricandole dai siti di alcuni ospedali (assolutamente a caso) e avevo creato la mia versione, adattandola alle esigenze del luogo. Questa volta è stato un  po’ più semplice. Sono andata a ricordo di quello che avevo usato, che mi era tornato utile eliminando quello che invece avevo portato per nulla. Anche se comunque qualche dubbio c’è lo stesso!!

Ecco cosa ho preparato io per la borsa per l’ospedale.

PER LA MAMMA

  • 2 camicie da notte a manica corta con bottoncini sul davanti.

    Solo 2 perchè, salvo imprevisti, qui non ti tengono in ospedale più di 48 ore. Con Priscilla poi le prime 12 ore me le hanno fatte passare con il camice dell’ospedale. Con lei quindi ne ho usata 1 in realtà, ma ne porto ovviamente 2 per sicurezza.  Non ho scelto pigiami perchè dovendo fare il cesareo non voglio pantaloni che mi stringano sulla ferita. Ma per il resto non avevo grandi esigenze. I bottoncini sulla parte alta invece sono un must per poter essere comoda per impostare l’allattamento.

  • mutande e reggiseni appositi.

    Reggiseni coi gancetti sopra la coppa per essere comoda durante l’allattamento. E mutande super comode ed elasticizzate (sì, esatto, i mutandoni della nonna 😉 ). Sempre per non gravare sulla ferita del taglio cesareo.

  • Assorbenti post parto.

    Qui non esistono le mutande usa e getta che so essere comuni in Italia per i primi giorni post parto. Esistono e si usano invece degli assorbenti extra… che diciamo ti fan tornare un po’ bambina 😉

  • Coppette assorbilatte.

    Semplici dischetti assorbenti da posizionare tra il seno e il reggiseno. Se arriva la montata lattea, senza è un disastro vero!

  • Paracapezzolo in silicone.

    Le consulenti dell’allattamento al seno probabilmente a questo punto saranno svenute. Ma con Priscilla i paracapezzoli in silicone sono stati provvidenziali e hanno salvato l’allattamento. Io ho il seno molto abbondante e Priscilla, nonostante tentasse fin da subito ad attaccarsi, non riusciva a farlo bene. A parte il dolore tremendo dei primi giorni, il problema più grosso è che non mangiava e ha rischiato di disidratarsi in maniera molto pesante. Ho scoperto per caso, in internet e parlando con un’amica ex infermiera, che questi piccoli accessori potevano aiutare in situazioni come la mia e in extremis, li abbiamo provati. Priscilla è riuscita ad avere un attacco alla sua portata, soprattutto senza rischio di soffocamento. Per me meno dolore ad ogni poppata. Ma soprattutto: allattamento finalmente partito alla grande. E dopo qualche settimana di uso, soprattutto grazie alla crescita di Priscilla, alla sua migliore capacità di suzione e anche alla mia sempre maggiore dimestichezza, abbiamo potuto smettere del tutto di usarli. Ora, in teoria, dovrei essere un po’ più abile a capire il giusto attaccamento etc. Ma preferisco averle a portata di mano, in caso il panico prendesse il sopravvento!

  • Vestiti per l’uscita dall’ospedale.

    Anche in questo caso priorità alla comodità. Obbligatori pantaloni lunghi anche se farà caldissimo perchè i primi giorni dovrò indossare le calze antitrombosi (talmente sexi che è decisamente meglio non lasciarle a vista 😉 ) Per la maglia ho scelto di usare ancora una maglia premaman (di quelle di cui vi avevo parlato nell’articolo sulla moda premaman). In questo modo son sicura che sarà bella larga sulla pancia. Scarpe super comode e flat: dopo solo 48 ore dal cesareo la camminata non è propriamente sciolta!

  • Fascia porta bebè.

    Con Priscilla abbiamo scoperto, ed amato, il (fantastico) mondo del babywearing più tardi. Appena nata non sapevamo nemmeno cosa fosse. Questa volta, invece, non vedo l’ora di usar la fascia porta bebè fin da subito!!! Ecco pronta quindi la fascia porta bebè di Cashmerefollie che ci accompagnerà nella nostra prima passeggiata. Quella fuori dall’ospedale! (poi vi parlerò in dettaglio di questa nuova fascia, ma prima fatemela usare 😉 )

  • Trousse con prodotti beauty e per l’igiene.Obbligatoria una mini pochete con i prodotti per l’igiene personale. Per darsi un minimo di decenza anche se la stanchezza e gli effetti dell’operazione si faranno sentire. Ma anche per concedersi qualche coccola.

PER LA BIMBA

  • 3 cambi completi.

    Stando 2 giorni in ospedale ho preparato 3 sacchetti (quelli per i surgelati con la zip per intenderci) con dentro in ciascuno: 1 body, una tutina, calzine e pannolino. Ovviamente ho già istruito il papà su dove trovare a casa le cose di Beatrice in caso ci servisse qualche cambio extra.

  • Body di scorta.

    In un altro sacchettino ho preparato alcuni body di scorta in caso la bimba si sporchi più volte. Ne ho messi con diverse lunghezze delle maniche, perchè qui fa caldissimo ma in ospedale l’aria condizionata è tremenda. In questo modo possiamo giostrarci per rispondere al meglio alle esigenze della piccolina.

  • Ciuccio.

     

    Lo so, per impostare bene l’allattamento al seno meglio non dare il ciuccio nel primo mese di vita. Ma visto che nella vita non si sa mai.. un ciuccio viene con noi. Non è detto che lo useremo da subito, ma in caso non dovremo fare corse in farmacia a cercarlo. E abbiamo anche una splendida catenella porta-ciuccio personalizzata che ci ha regalato Silvia di Handmadedreams.

  • Copertina.

    Quando nascono i bambini soffrono di una sorta di shock termico. Dal calduccio del pancione si trovano in un ambiente più fresco (qui dire freddo è un parolone!). Noi abbiamo scelto una copertina double face in cotone per accoglierla e avvolgerla quando non sarà tra le braccia di mamma e papà.

  • Dudu.

    Anche con Priscilla avevamo preparato un pupazzetto morbidoso solo suo che la accogliesse e la accompagnasse dalla nascita in avanti. E abbiamo fatto lo stesso per Beatrice. Priscilla l’ha apprezzato ma non è mai diventato il suo vero oggetto transizionale. Chissà come andrà questa volta?

  • Pacco di pannolini

    Noi con Priscilla abbiamo scelto di usare i pannolini lavabili. E faremo lo stesso con Beatrice (anzi per lei ne abbiamo anche alcuni nuovi bellisssssssimi di Green Mama da provare, di cui poi vi parlerò 😉 ).
    Ma per l’ospedale abbiamo preferito attrezzarci con un pacco di pannolini usa e getta di taglia piccola. In primis perchè i pannolini lavabili che abbiamo noi, per quanto regolabili nelle misure, non sono adatti ai bimbi appena nati. E secondo, perchè qui in Repubblica Dominicana non sono conosciuti e non volevo complicare la vita delle infermiere.

  • Trousse beauty con prodotti per il cambio e il lavaggio dei neonati.

    In clinica dobbiamo portare tutto per i primi lavaggi, e cosi ho selezionato alcuni prodotti extra delicati specifici per i bambini neonati. Nei prossimi articoli  vi parlerò nello specifico dei prodotti che abbiamo scelto per Beatrice. 😉

  • Cappellino e guantini

    Qui è di prassi portare un completino di cappellino e guantini di cotone. Io l’ho portato anche per Priscilla, ma non l’abbiamo mai usato.

Tutti i vestiti e gli oggetti di Beatrice li abbiamo etichettati con le etichette adesive di Stickerkid.

Perchè è vero che se tutto va bene starà in camera con me tutto il tempo. Ma visto che nella vita non si può mai aver la certezza totale delle cose finchè non succedono, preferisco esser sicura di aver tutte le sue cose etichettate in caso la debba vestire qualche infermiera. Un pensiero in meno per me e il papà! E poi son così carine con questi cupcakes! Non trovate?!?!

(ps vi ricordo che inserendo il codice CENTRIFUGATODIMAMMA sul loro sito  http://stickerkid.it/ avrete uno sconto!

Voi cosa avete portato nella borsa per l’ospedale?

Che cosa è stato veramente indispensabile?! Aspetto i vostri suggerimenti che ho ancora qualche giorno (spero!) e posso inserire quello che mi manca 😉

 


centrifugatodimamma

Informazioni su centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo a 12 mila km dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno.

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