Passeggiata alla fiera “Falacosagiusta” di Milano


In questi giorni a Milano si è tenuta failacosagiusta, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili organizzata dalla casa editrice Terre di Mezzo. 700 espositori divisi in 10 sezioni tematiche e 17 spazi speciali, 450 appuntamenti tra laboratori, incontri, degustazioni, spettacoli e convegni.

La fiera “falacosagiusta” si è tenuta nello spazio fiere Milanocity venerdi 23 , sabato 24 e domenica 25 marzo 2018. E’ stata la 15 edizione di questa fiera che sta crescendo anno dopo anno.

Una delle principali novità di quest’anno è “Sfide. La scuola di tutti”, un salone interamente dedicato a studenti, genitori, insegnanti e personale delle scuole. Stand e 79 incontri su tematiche legate all’apprendimento, alle nuove tecnologie, al rapporto tra genitori, figli e insegnanti. Interverranno esperti, insegnanti e famiglie anche per raccontare le buone pratiche.

Io non son mai riuscita ad andare alla fiera e mi incuriosisce molto. L’offerta di proposte è talmente varia che può rispondere a tante esigenze diverse. Per questo mi son fatta raccontare un po’ di impressioni da chi ci è stato!

Ecco cosa ci racconta Luana, maestra elementare e amica, compagna di pancia mentre ero incinta di Priscilla e incinta anche lei ora per la seconda volta.

“Sabato sono stata a Falacosagiusta.  Purtroppo sono potuta stare solo qualche ora e sono riuscita a passeggiare solo al secondo piano padiglione 3/4. Ma partiamo dal Principio.
Arrivarci in metro é comodissimo: uscita Portello della nuova linea lilla e ti ritrovi di fronte all’entrata. Assolutamente family Friendly! Perché per salire ci sono anche gli ascensori. Altrimenti una serie di scale a chiocciola che io con il pancione ho trovato un po’ lunghe 😂.

All’entrata del padiglione 4, quindi secondo piano, c’è il banchetto della scuola del portare dove è possibile noleggiare un supporto per portare il tuo bimbo.

Si può scegliere tra marsupi, mei tai, ring e fasce che loro aiutano anche ad indossare correttamente. Sicuramente portare i propri piccoli in una fiera è più comodo che andare in giro con il passeggino, anche se devo dire che io sono arrivata praticamente all’apertura e c’erano ampi spazi e poca gente. Ma quando sono uscita erano le 11 ed iniziava ad arrivare una flotta di gente.
Lì vicino c’è la nursery (cambio pannolino, allattamento, area per scaldare cibo o biberon). E tutta quella zona è dedicata ai più piccini con vari giochi, attività, canta storie, balli. Molto bello. Proseguendo nella passeggiata ci si può fermare negli ampi spazi dedicati alla pausa “cibo” per tutti i gusti.

Cosa è esposto a “falacosagiusta!”? Tutto ciò che è eco-sostenibile, dalle “creme e prodotti casa e per igiene personale”, cibo, mobili e idee per uh architettura sostenibile, vestiti, giochi, fasce. Abbigliamento meraviglioso (ma forse un po’ caro).

In definitiva, assolutamente una fiera per la famiglia, per conoscere di persona i negozi da cui di solito compriamo online, per rifarti gli occhi su splendidi esempi di sartoria, e per passare una giornata diversa con i più piccoli grazie alle tante attività e agli spazi ristoro.

Una fiera piccola ma che personalmente preferisco ad altre fiere simili, più grosse e dispersive.

A “falacosagiusta” con calma puoi trascorrere una giornata rilassate e carina con tutta la famiglia. Ci torneremo”

Alessandra, professoressa di lettere, ci racconta la sua visita a falalcosagiusta, visita di piacere ma anche professionale.

Dopo una settimana di precoci risvegli decido di sacrificare anche il riposo del sabato mattina per andare a visitare “Fa’ la cosa giusta”, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Ci vado con due colleghe insegnanti e decidiamo di essere lì per l’orario d’apertura, evitando la folla. Borse a tracolla e zaini in spalla, partiamo attrezzate.

Ero stata a “Fa’ la cosa giusta” un paio di anni fa, quando l’ingresso (pur con molte possibilità di sconto) si aggirava sui 10 euro. Prima buona notizia: l’ingresso quest’anno è gratis. La fiera inoltre mi pare più grande e più ricca.

Si sviluppa su due piani: al piano superiore, da cui si entra, si trovano soprattutto abbigliamento etico, arredamento green e progetti sociali. Si va dai produttori di vestiario equo-solidale, alla cosmesi naturale, fino alla scuola del futuro.
Io, data l’ora, mi fermo subito al Matcha bar. Offre preparazioni del suddetto tè verde giapponese, ma si possono anche acquistare attrezzature per prepararlo, buste di infusi, pubblicazioni. Ci sediamo qualche minuto sui divanetti in legno bianco e cuscini, con la possibilità di consultare libri di fiabe meravigliosamente illustrati. Io sorbisco il mio tè con latte di cocco e cacao sotto gli sguardi perplessi e un po’ preoccupati delle due colleghe. E’ buono e rinfrescante, anche se  amarognolo.

Proseguiamo guardando estasiate gonne e camicie etniche. Ci informiamo sui prezzi ma ci ritiriamo sconfitte dal costo.
La prima collega si fa tentare dallo stand dell’abbigliamento in cotone organico: magliette morbidissime, colori insoliti e molto belli, modelli vari per tutti i gusti e le età. Prezzi più che accessibili, meno di venti euro.
Nell’arredamento domina il legno chiaro, quasi grezzo. Il pezzo più “di moda” pare essere il letto rialzato, con sotto scaffali, cassetti e armadietti. Concordiamo tutte e tre nel trovarlo funzionale, ma abbiamo qualche perplessità sulla comodità di rifarlo e sul tempo da trascorrere passando tutti i vani con l’aspirapolvere…

Allo stand che vende estrattori di succo ed essiccatoi domestici ci lascio un pezzetto di cuore: prodotti di altissima tecnologia, con materiali certificati oltre le norme europee e garantiti per una vita, ma che si aggirano (giustamente) sui 300/400 euro. Dite che per i miei 40 anni potrò far fare una colletta a tutti i parenti ed amici per un estrattore?

Concludiamo la visita al piano superiore di Falacosagiusta con un’occhiata alla zona scuola, ovviamente.

Si parla principalmente di scuola Primaria. Ci fermiamo allo stand che sostiene l’importanza della scrittura a mano e del corsivo in particolare, con particolare gioia di una delle due colleghe. Vendono libri e quaderni che insegnano a scrivere correttamente le lettere, con molti esempi e freccine per guidare la mano nel tratto. Siccome i nostri allievi sono un poco più vecchi ci orientiamo su altro e acquistiamo le cartoline con i 12 articoli fondamentali della Costituzione italiana. Ottimi per farci un cartellone, o meglio, per farlo fare agli studenti.

Scendiamo al piano inferiore, dove buona parte è dedicata al cibo.
Ci sono stand vegetariani e vegani, un arrosto intero in muscolo di grano, ma ci sono anche le bombette pugliesi (pezzi di capocollo di maiale alla brace) e prosciutto DOP al coltello.
Ci sono numerosissime possibilità di assaggio, è scontato che io perda totalmente il controllo. E gli ultimi risparmi.

Passiamo una buona mezz’ora a comprare mele del Trentino, ce ne sono decine di varietà, tutte brillanti e profumate. Allo stand di fianco compro anche il succo di mela, visto che l’estrattore non posso permettermelo (anche se… dato il costo al litro…).


Mentre io compro un anello di Bretzel per mio marito (allo stand del sud-Tirolo ci sono prezzi da gioielleria), la mia collega con famiglia più numerosa e famelica fa scorta di frutta e verdura in offerta. Iniziativa convenientissima: per 10 euro si può riempire un sacchetto di carta (di quelli con i manici) scegliendo tra tutti i prodotti esposti: dalle patate al mango, passando per broccoli e pomodori, tutti biologici e dall’aspetto freschissimo. Questi produttori di Bolzano realizzano anche periodiche consegne a domicilio su abbonamento.

Tutti i rivenditori hanno siti web da cui ordinare, spesso con offerte speciali, e fanno consegne in tutta Italia.

C’è uno stand di conserve mai viste prima: gambi d’aglio, cachi acerbi, zucca allo zenzero … tutte da assaggiare. Essendo per metà mantovana mi porto a casa tre etti di zucca da far provare anche a mio padre, se ne avanza.
Un altro espositore propone ogni genere di legume secco, ne approfitto per acquistare un pacchetto di roveja, parente antico del pisello, decorticata però, per riuscire a cuocerla in un’ora.

C’è anche un banco dedicato alla raccolta fondi per il teatro dei ragazzi del carcere minorile Beccaria. Io e una collega ci compriamo due magliette “Errare umanum est, perseverare autem..”, la scritta “diabolicum” con disegno demoniaco è all’interno della maglietta. Geniale. Ci accorderemo per mettercele ovviamente nello stesso giorno, magari in occasione degli scrutini.

 

Le panchine abbondano e ci sono anche aree con tavoli per riposarsi ed appoggiare i sacchetti e gli zaini ormai gonfi. La gente comincia ad aumentare dopo mezzogiorno.

Dopo tre ore di cammino all’interno della fiera “falacosagiusta”, collasso ma sono felice.

Concludo con una spremuta di arance rosse siciliane e un cannolo.
Cerchiamo di uscire e questa si rivela l’impresa più complessa della mattinata: il percorso è indicato malissimo, i cartelli portano ad una uscita di sicurezza con la scritta “porta allarmata” a grandi lettere. Solo dopo vari tentativi su e giù per la scala mobile ci convinciamo a spingere il maniglione e riusciamo a tornare alla luce del sole.
In conclusione, una bella iniziativa: divertente per gli amanti delle fiere, interessante per la possibilità di scoprire e provare nuovi prodotti, ma anche per la proposta di soluzioni creative per la vita di tutti i giorni.”

Eleonora, mia ex collega in Italia ed educatrice di nido, mamma di un bimbo, ci racconta:

“La fiera è molto interessante. La parte dedicata all’alimentazione e la presentazione di prodotti alimentari biologici l’abbiamo vista di sfuggita perchè il nostro obiettivo era la zona dedicata ai bambini, che abbiamo trovato molto ben organizzata a livello di nursery ( tra l altro mettevano a disposizione prodotti per il cambio che adoro si chiamano le albiccole della saponaria)

Parecchi laboratori per i bimbi, dal giardinaggio che però non abbiamo fatto, alla falegnameria, bellissime le piste per le trottole di legno dove facevano vedere anche come si costruiscono.

C’era anche uno spazio dedicato alle arti circensi e Giorgio ha ballato sulla musica del magico mondo di Amelie (molto molto carino) mentre altri bimbi usano i piatti e provavano a camminare sul rullo. Giorgio ha apprezzato anche lo spazio dedicato alle costruzione di legno.

Bellissimi gli stand delle case editrici IL LEONE VERDE e Terre di Mezzo. In entrambi se  acquistavi tre libri, il meno caro te lo regalavano.

Ho fatto inoltre una bella scoperta che si chiama “girandolo”: seggiolone, dondolino e piccolo tavolino in un unico oggetto.

Tanti gli stand dedicati alla cosmetica bio ma lo stand migliore per noi era dedicato al portare i bimbi….fasce, marsupi e tutto ciò che può servire, gestito da bravissime consulenti del portare.”

 

 


centrifugatodimamma

Informazioni su centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo a 12 mila km dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno.

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