Feste e famiglie separate


E’ tempo di feste!

E fino a qualche anno fa non vedevo l’ora che arrivasse dicembre per addobbare casa, appendere fiocchi di neve al soffitto, addobbare il caminetto con fili dorati, candele a forma di angioletti o babbi Natale. Fare il presepe e poi l’albero, sempre con una pallina nuova ogni anno, fatta con le mie mani. E terminare il tutto con la foto della nostra famiglia della mattina di Natale dell’anno prima… Una tradizione che ho iniziato con la nascita di Benedetta, la mia prima figlia: la mattina di Natale dopo aver aperto insieme i regali posizionavamo la macchina fotografica e via con l’autoscatto (oggi un bel selfie con il cellulare sarebbe più comodo 😉 ), 2 palline con noi 3, e poi in 4 per qualche anno e poi l’ultima del 2007 con anche l’ultimo nato. Poi la tradizione si è interrotta, quando un componente della famiglia se n’è andato portandosi via la mia voglia di far festa. Quando io e mio marito ci siamo separati.

Certo il Natale, l’epifania sono le feste più belle per i nostri bambini… e allora ho continuato a fare l’albero e il presepe ma con meno allegria di un tempo perchè queste sono anche le feste della famiglia e a me manca un pezzo di famiglia.

Mi sento un pò zoppa anche se sono passati tanti anni.

Ricordo ancora bene l’ultimo Natale passato insieme, quel Natale un po’ finto perchè entrambi noi adulti sapevamo che passate le feste lui sarebbe andato via da casa.

E da quel Natale sono iniziate le festività a turno….

Già perchè essere separati vuol dire anche dover dividere il tempo dei propri figli con l’altro genitore.

E se nei periodi normale è più facile perchè un week end è uguale ad un altro o un sabato può essere interscambiabile con una domenica, con le festività è tutto più complicato, perchè di Natale ce n’è uno, di Pasqua anche. E allora ce la tiriamo a dadi???

Per noi, fin dall’inizio con i primi accordi della separazione, era sembrato abbastanza facile gestire il Natale perchè già da sposati avevamo l’abitudine di festeggiare la cena della vigilia con la mia famiglia e il pranzo del giorno di Natale con tutta la sua famiglia. Quindi accordo facile: vigilia con me e Natale con lui.  Ma Natale con lui non vuol dire con i suoi genitori e quindi Santo Stefano io i miei figli lo passiamo coi miei ex suoceri… Come direte voi?!

Già, noi abitiamo vicini ai miei ex suoceri e loro mi aiutano con i ragazzi quando non ci sono e quindi togliergli la gioia di festeggiare il Natale con i nipoti non mi è mai piaciuta……che fortuna penserà qualcuno di voi che magari si trova nella mia situazione……ma voi pensate che le cose vadano proprio così?

Ogni festività che sia Natale, Pasqua o capodanno sono sempre io a dover chiedere “quando prendi i ragazzi?”

Perchè non è mai stato scontato che li prendesse come da accordo iniziale!! 🙁

E tutti gli anni deve pensarci fino all’ultimo. Cosa che mi infastidisce perchè per aspettare lui e le sue decisioni non posso organizzarmi neanche io. Dopo anni di questa situazione un minimo l’ho imparato e almeno la vigilia io mi organizzo con la mia famiglia e lascio a lui la scelta se prenderli a Natale o a santo Stefano (che è anche il suo onomastico). E anche cosi, la risposta di solito arriva qualche giorno prima e può essere qualunque.

Non mi stupisco più di nulla. Come quest’anno ad esempio, che mi ha comunicato pochi giorni prima del Natale che lui sarebbe partito con la compagna il giorno di Natale e quindi avrebbe  visto i bambini il 23.

Non so più se rimanerci male per loro, ma ormai anche loro ci hanno fatto l’abitudine. E pare che, almeno in apparenza, non ci facciano più caso.

Per fortuna hanno sempre preferito stare a casa a Natale per poter giocare con i regali di Babbo Natale 😉 In più se lui ci rinuncia vuol dire che il giorno di Natale e di santo Stefano me li godo io!

Ovviamente adesso che sono cresciuti è tutto un po’ diverso. Magari dopo il pranzo si tirano fuori i giochi in scatola. Si sfrutta il tempo insieme divertendosi fra numeri, dadi, pedine, domande e indovinelli. E il tempo viene scandito solo dalla clessidra del gioco… Ma l’importante è riuscire a stare insieme!

Perchè è questo adesso il mio Natale. I e i miei figli insieme. Vederli crescere e cercare di dargli nel migliore dei modi quel senso di famiglia che le feste dovrebbero avere.

…..e allora auguro buona continuazione di  feste anche a tutti voi! E che possiate avere il tempo da passare con i vostri figli 🙂


Elena

Informazioni su Elena

Sono Elena, classe 1974, mamma single di Benedetta (2001), Gianpaolo (2003) e Francesco (2007) sempre pronti a tenermi attiva in ogni momento fra scuola hobby e quotidianità in un piccolo paese in provincia di Milano. Laureata in architettura ho poi sviluppato nuove passioni come quella per i bambini, iniziando come assistente educatrice in una scuola materna e continuando poi nel Micronido dove ancora lavoro. Organizzo laboratori creativi e di cucina per "piccoli cuochi"... E già, la cucina è un'altra passione, soprattutto le torte! Iniziata per caso, oggi realizzo torte con e senza pasta di zucchero per ogni occasione. Racconterò le gioie e la fatica di una mamma da sola alle prese con i problemi dell' adolescenza, della dislessia e della quotidianità e tante idee di attività da fare con i vostri bambini.

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3 commenti su “Feste e famiglie separate

  • Marilisa

    Ho letto tutto d’un fiato questo vostro Natale particolare, mi dispiace per i tuoi figli e per come possano sentirsi…ma io sarei egoisticamente felice di godermeli da sola!
    Ritrova la gioia di portare avanti le tue tradizioni, le feste di Natale sono speciali e va tutto addobbato sempre con felicità e gioia nel cuore
    Un grande abbraccio