Gli effetti del freddo negli adulti e bambini


Questo autunno sta facendo un clima un po’ strano in tutta Italia. Anche qui a Sosua stiamo vivendo un ottobre anomalo. Ma i mesi scorrono e tra un po’ arriverà anche l’inverno, con le sue temperature rigide (almeno in Italia). Oggi ci portiamo avanti e nella rubrica Beauty del blog parliamo quindi degli effetti del freddo e vediamo alcuni condigli per prenderci cura della nostra pelle.

Gli effetti del freddo sulle persone

Il corpo umano non è fatto per sopportare particolari sbalzi di temperatura. Troppo caldo o troppo freddo fanno male alla salute. Il gelo spinge l’organismo verso l’assideramento, soprattutto nelle figure meno resistenti, come gli anziani e i bambini piccoli, e fa ghiacciare mani, piedi e naso. Ed è sempre il freddo a sollecitare le malattie stagionali, come raffreddori e influenze, che, se virulente, possono fare molto male. E infine anche la pelle, che protegge tutto l’organismo, risente negativamente dei suoi attacchi, soprattutto se è sensibile.

Gli effetti del freddo sulla pelle sensibile

D’inverno i fattori che concorrono ad irritare la pelle sensibile sono molti. Infatti, insieme al freddo, intervengono anche pioggia, vento, smog atmosferico e sbalzi di temperatura tra gli ambienti interni ed esterni. Come spiegato in questa pagina di Lichtena dedicata alla pelle sensibile, questi elementi aggrediscono il film idrolipidico della pelle, cioè la copertura superficiale che agisce da barriera protettiva, facendole perdere lipidi e acqua, e causando una minore irrorazione. È per questo motivo che idratarla con maggiore frequenza è fondamentale nella stagione fredda. Applicare costantemente una buona crema lenitiva, infatti, evita che la pelle inizi a disidratarsi, ad apparire opaca e screpolata, e riduce il rischio di infiammazioni e arrossamenti, manifestazioni molto frequenti soprattutto se la cute è particolarmente sensibile, come nei bambini.

Come proteggere la pelle dei bambini

La pelle dei bambini necessita di cure e attenzioni tutto l’anno. Infatti, non essendo ancora abituata a sopportare gli agenti esterni, reagisce facilmente con arrossamenti e screpolature. La prima cosa da fare è proteggere le parti che si inumidiscono più facilmente, come le mucose e le labbra, usando delle creme protettive che evitino il raggelarsi degli umori. Poi non bisogna usare saponi particolarmente aggressivi, che rovinano la parte più superficiale della pelle. Non bisogna neanche eccedere con le temperature del bagnetto ed evitare le immersioni prolungate. Infine è bene usare i filtri solari anche d’inverno, insieme ad una crema idratante.

Come proteggere a 360° i vostri bambini dal freddo invernale

I bambini possono e devono vivere gli ambienti esterni, anche se c’è freddo, perché hanno bisogno di aria aperta, luce e sole. Ma bisogna difenderli adeguatamente dagli agenti atmosferici e dalle basse temperature. La prima precauzione deve essere coprirli per bene, per evitare che la pelle ghiacci. Ma i vestiti non devono impedire né la respirazione né la traspirazione della pelle, quindi non bisogna esagerare nel coprirli, ma mettere loro degli abiti che siano sufficienti a mantenere costante la temperatura corporea. Infine bisogna avere delle accortezze anche all’interno delle mura domestiche e migliorarne l’areazione, evitando cioè che l’aria si asciughi troppo a causa dei caloriferi e dia luogo a un’eccessiva secchezza della pelle e a fenomeni di tosse più frequente.

La pelle è la prima barriera difensiva

Alla fine ogni stagione ha i suoi lati positivi. Basta difendere adeguatamente la pelle, che è la prima delle difese corporee, dalle aggressioni eccessive e godersi le belle giornate anche d’inverno.

E voi? Cosa fate per difendervi al meglio dal freddo? Avete degli altri consigli da darci?


centrifugatodimamma

Informazioni su centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo a 12 mila km dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno.

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