assistente virtuale: una professione per lavorare da casa


Prima di trasferirmi all’estero non avevo mai sentito nominare assistente virtuale RF Sin Fronterasl’assistente virtuale e probabilmente anche a te questa parola non dice niente…

Non me ne stupisco, e’ una professione diffusa e conosciuta in tutto il mondo anglosassone e latino americano ma si sta affacciando negli ultimi anni anche in Italia, grazie soprattutto a Mary Tomasso,  italiana residente in Argentina e assistente virtuale da tempo, che da qualche anno ha creato il primo corso in italiano per assistenti virtuali.

assistente virtuale RF Sin Fronteras Centrifugato di mammaIo l’ho incontrata virtualmente per caso 3 anni fa quando appena trasferita, stavo cercando di capire cosa fare e come muovermi: stavo continuando a seguire alcune attivita’ dei nidi da remoto e leggendo quello che fa un’assistente virtuale, ho scoperto che in parte stavo gia’ lavorando in questa professione senza saperlo.

Ho deciso quindi di approfondire la questione, seguire il corso e iniziare ad aprirmi anche a nuovi clienti.

E’ stato interessantissimo imparare cose nuove (ad esempio come utilizzare WordPress, che mi ha permesso anche di iniziare questo blog 😉 ) o approfondire argomenti che conoscevo piu’ nella pratica che nella teoria. assistente virtuale RF Sin Fronteras

Ho cosi iniziato l’avventura della RF Sin Fronteras.

La conoscenza delle lingue che sto affinando sempre piu’ vivendo qui in Repubblica Dominicana, mi consente di offrire servizi anche a clienti americani, spagnoli o latino americani.

Con i clienti italiani e’ un po’ piu’ complicato, non sono ancora molto nell’ottica di lavorare con qualcuno che non possono vedere vis a vis, nonostante la tecnologia ormai azzeri qualsiasi tipo di distanza, ma piano piano sembra che le cose stiano cambiando: il gruppo delle (e degli) assistenti virtuali italiani sta aumentando e la professione non sembra piu’ cosi aliena.

Chi e’ l’assistente virtuale?

RF Sin Fronteras assistenza virtualeE’ una professionista che lavora da remoto offrendo le sue competenze secondo gli obiettivi del cliente. Puo’ essere contrattata a ore o a pacchetti, facendo risparmiare il datore di lavoro che non deve quindi pagare per i “tempi morti” che normalmente ci sono, eventuali ferie o malattie, ma paga solo il lavoro effettivamente effettuato.

Come dicono negli Stati Uniti, e’ una win-win relationship (un rapporto dove vincono entrambe le parti) 😉 (se vuoi approfondire cos’e’ e cosa fa l’assistente virtuale puoi leggere maggiori informazioni su RF Sin Fronteras)

Io ultimamente, tra la zumba e altri impegni non sto seguendo molti clienti, ma il bello di lavorare per se stessi e’ proprio questo: puoi organizzarti il tuo tempo, scegliere che tipo di lavori accettare e quali rifiutare o delegare.

Ma la cosa che piu’ apprezzo e’ il poter lavorare da casa, ai miei ritmi (con i suoi pro e i suoi contro, ma basta sapersi organizzare 😉 ) e potermi godere Priscilla in ogni momento rispettando le sue esigenze.assistente virtuale lavoro per trascorrere tempo con i figli

Adesso Priscilla richiede molte attenzioni e quindi i clienti sono pochi ma man mano che cresce posso sempre decidere di dedicare piu’ ore al lavoro.

Io dico sempre che da quando viviamo qui abbiamo sicuramente meno soldi ma possiamo goderci il lusso del tempo: con i ritmi che avevamo in Italia non avrei davvero potuto godermi la mia bimba come sto facendo ora e sono grata di questa opportunita’ ogni singolo momento, quando la vedo fare una faccia buffa, quando ha mosso i primi passi, alle prime parole, anche durante ogni piccolo capriccio perche’ posso esserci! 🙂

ps: se puo’ interessarti conoscere questa professione e partecipare al PRIMO CORSO per ASSISTENTI VIRTUALI puoi farlo cliccando qui 

 

 


centrifugatodimamma

Informazioni su centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo a 12 mila km dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno.


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