Allattamento al seno come avviarlo bene


L’allattamento al seno spesso diventa un momento difficile per le madri che non sono seguite correttamente al momento del parto nelle strutture ospedaliere. Una volta a casa poi si trovano sole col neonato e non sanno come fare, questo le scoraggia e le induce a mollare, soprattutto se si verificano ragadi, ingorghi o peggio mastiti. Per questo un buon inizio può essere cruciale per un allattamento pienamente riuscito, anche se molte madri riescono a superare un avvio difficoltoso e ad allattare per moltissimo tempo.

E’ bene ricordare che la  grande maggioranza delle madri è perfettamente in grado di allattare esclusivamente al seno per circa sei mesi, in quanto il corpo materno è in grado di produrre latte in abbondanza.

Purtroppo negli ospedali predomina ancora la modalità di tenere i neonati al nido e dare loro latte artificiale rendendo così l’allattamento al seno difficile per madre e bambini, in alcuni casi diventa anche impossibile.

Sapevi che l’allattamento al seno non è semplicemente una fonte naturale di nutrimento, ma è anche calore e sicurezza? Si tratta di un gesto d’amore unico, vantaggioso, economico e salutare.
“Nel seno, oltre al cibo, il bimbo cerca e trova affetto, consolazione, calore, sicurezza e attenzione. Non è solo una questione di alimento. Il bimbo reclama il seno perché vuole il calore di sua madre, la persona che conosce di più. Per questo motivo la cosa importante non è contare le ore e i minuti o calcolare i millilitri di latte, ma il vincolo che si stabilisce tra i due che è una sorta di “continuazione” del cordone ombelicale”
Gonzàlez C. Un dono per tutta la vita.

Vediamo insieme quali sono le regole fondamentali per un avvio all’allattamento ideale.

Regole fondamentali perché l’allattamento al seno si avvii bene

Attaccare il bambino bene alla mammella è fondamentale per il successo dell’allattamento stesso.

Contatto pelle a pelle subito dopo il parto

Il neonato dovrebbe essere messo pelle a pelle con la madre subito dopo la nascita. Le ricerche dimostrano che il neonato si muove da solo dall’addome della madre sino a raggiungere il seno materno e comincia a succhiare senza l’aiuto di nessuno. Questa modalità, anche se non pratica da quasi nessun ospedale permette di avere meno problemi con l’allattamento nei momenti successivi dell’avvio.

Non richiede nessuno sforzo per la madre pertanto quando si sente dire la donna è troppo stanca ora per il parto è semplicemente un’affermazione senza nessuna motivazione. Inoltre alcuni studi hanno dimostrato come il contatto pelle a pelle tiene il neonato al caldo così come lo farebbe una culla termica.

Quanto detto è sempre riferito ad un parto senza complicazioni e senza problemi di salute per la madre e il neonato.

Madre e neonato nella stessa stanza dell’ospedale

La madre e il neonato dovrebbero stare nella stessa stanza sin da subito, non ci sono ragioni per cui debbano essere separati. Stare insieme permette ad entrambi di imparare a dormire con lo stesso ritmo, perciò quando il bambino si sveglia per la poppata, anche la madre comincia a svegliarsi naturalmente.

E’ peggio per una madre essere svegliata di colpo da un sonno profondo e un profondo pianto del neonato che arriva con l’ostetrica dal nido. Spesso il bambino che ha pianto per un pò anche se affammato fatica ad attaccarsi per la poppata. Invece dormendo con la madre è più calmo e si attacca al suo seno senza aver dovuto piangere.

Non c’è assolutamente nessuna ragione medica perché madri e neonati sani dovrebbero essere separati l’uno dall’altro, neanche per brevi periodi.

Le madri e i neonati dovrebbero essere incoraggiati a dormire uno accanto all’altro direttamente nell’ospedale e insegnare loro il cosleeping. (a proposito avete letto l’esperienza di Flavia?)

No a limitazioni nella poppata

Non devono esserci limitazioni in frequenza e durata della poppata. L’allattamento al seno, se avviato correttamente, permette al neonato di riceve tutto il nutrimento di cui necessita senza stare al seno per ore ad ogni poppata.

Se il piccolo invece sta al seno per ore significa che non riceve tutto il latte disponibile. E’ quindi opportuno cercare di migliorare il suo attaccamento anche spremendo la mammella per aiutarlo a ricevere più latte.

La tecnica della compressione della mammella funziona molto bene nei primi giorni dopo la nascita per far scendere bene il colostro.

I casi in cui è necessario dare l’aggiunta con latte artificiale sono rari, spesso viene suggerito per mancanza di personale competente sull’allattamento nello staff dell’ospedale. Quindi accertatevi che sia veramente necessario e che l’attacco al seno sia corretto.

Cercare aiuto competente, come prendere contatti con la Leche League – lega per l’allattamento materno organizzazione di volontariato internazionale, qualora si sia in difficoltà con l’allattamento, è fondamentale per continuare in questo percorso, che se pur faticoso in certi momenti, è appagante per mamma e figlio.

Consigli utili

Alcune informazioni utili circa l’allattamento al seno sono anche le seguenti:

1) Il colostro, il latte prodotto nei primi giorni dopo il parto è ricco di anticorpi che proteggono il neonato da infezioni e allergie.

2) Il latte materno è diverso da donna a donna, non esiste latte uguale a un altro. I fattori per cui è diverso sono molti e sono il ciclo mestruale, l’età e la dieta della mamma. Inoltre si trasforma nella sua composizione con il passare delle settimane e anche all’interno di una stessa poppata, prima più acquoso, per poi acquisire mano a mano una concentrazione più alta di grasso.

3) Prestare attenzione alla frequenza con cui il neonato si attacca, il suo stomaco infatti è molto piccolo e cresce col tempo, aumentando così anche la richiesta.

4) Controllare le feci per capire se l’allattamento sta procedendo bene, infatti nelle prime settimane devono essere di un colore giallo-oro e liquide.

5) Contare i cambi di pannolino è un altro modo per verificarne il corretto andamento. Nelle prime settimane si aggirano normalmente tra i sei cambi per la pipì e i tre per la cacca.

Allattare è la cosa più naturale del mondo. Nessuno dice che sia facile, ma non è impossibile.

L’esperienza dell’allattamento è l’esperienza centrale della vita del bambino, è l’evento centrale dell’esistenza infantile, il mattone fondamentale su cui, se tutto va bene, il bambino costruirà la sua fiducia in se stesso, nelle persone significative della sua vita e per estensione nel mondo.
Dalai Lama

Ci teniamo a precisare che se una madre decide di non allattare o non ci riesca nonostante il supporto di una figura competente non deve ritenersi una mamma di serie B o una fallita. Allattare al seno è una scelta da fare in tutta consapevolezza essendo un percorso lungo e non privo di possibili complicazioni.


Silvia

Informazioni su Silvia

Mi chiamo Silvia sono Mamma, Blogger e Naturopata dedita alla ricerca del benessere e del mantenimento dello stato di salute grazie ai rimedi naturali e a una sana alimentazione. Diplomata in Perito Aziendale nel 2000. Nel 2008 conseguo anche il diploma in Scienze Naturopatiche ad indirizzo Psicosomatico. Continuo a studiare Floriterapia , Aromaterapia, Fitoterapia, Cristalloterapia, Riflessologia, Medicina Cinese, Alimentazione Naturale e discipline come Meditazione, Reiki per il riequilibrio emozionale ed energetico. Ho conseguito l’attestato in Fitoterapia funzionale riequilibrio metabolico, drenaggio e detossificazione. Sto approfondendo la metodologia dello studio parentale e della scienza della formazione come assistente all’infanzia oltre alla Naturopatia Infantile. Scrittrice e Copywriter. Lavoro come copywriter su commissione e come Naturopata. Potete seguirmi alla pagina Facebook , su Instagram su Linkedin e su Pinterest.

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