L’acido folico in gravidanza


L’acido folico è una sostanza particolarmente importante per il feto e quindi durante la gravidanza sarebbe bene non farlo mai mancare al nascituro.

Questo è un aspetto a cui ho cercato di stare attentissima durante entrambe le gravidanze, anche la seconda, nonostante il diabete gestazionale e nausee fortissime.

Oggi andiamo a conoscere meglio un elemento importantissimo in gravidanza, l’acido folico, grazie all’aiuto di Chiara.Ho chiesto a lei un approfondimento perchè da tempo Chiara si occupa di rimedi naturali e scrive per Greenissimo un progetto editoriale che tenta di sensibilizzare gli utenti su tematiche quali la salvaguardia dell’ambiente e i rimedi omeopatici o alternativi. La natura è infatti il miglior alleato per la propria cura e per rimanere sani ed in perfetta forma non sarà necessario fare altro che affidarsi alle proposte naturali e alle soluzioni prive di sostanze chimiche.

Ecco cosa ci dice Chiara:

In gravidanza soprattutto si deve fare attenzione ad ogni cosa che si mangia e si deve cercare di nutrire nel migliore dei modi il proprio bambino.

Una delle sostanze essenziali per la corretta crescita del feto e per il giusto sviluppo degli arti è l’acido folico che si trova in moltissimi alimenti, che si dovranno assumere in modo da non avere carenze. Per prima cosa diciamo subito che la dose consigliata per gli adulti è di 200 mcg. Mentre per le donne in stato interessante il quantitativo raddoppia e si consiglia di assumerne anche 400 mcg nel primo trimestre di gravidanza.
Recenti studi hanno inoltre scoperto che non vi sono problemi per il feto o per la mamma in caso si superassero il dosaggio consigliato. Mentre invece è molto pericoloso avere carenza della sostanza.

L’acido folico permette infatti il corretto sviluppo del bambino e diminuisce il rischio di problemi neuronali dovuti alla malformazione del sistema nervoso centrale.

Assumendo il giusto quantitativo di acido folico diminuisce anche il rischio che il bambino abbia la spina bifida, malattia altamente invalidante, poco diffusa nel nostro Paese. Il rischio di malformazioni risulta molto più alto se al bambino mancano le sostanze di base per crescere correttamente e soprattutto se manca l’acido folico.

Chiariamo che l’acido folico è necessario non solamente in gravidanza, ma anche nelle persone adulte, dal momento che se ne ha bisogno per la normale crescita delle cellule.

Questa sostanza non dovrebbe mai mancare nel nostro corpo, dato che la carenza comporta apatia, problemi di concentrazione, anemia, problemi a dormire e ulcere della mucosa orale. Fate quindi sempre molta attenzione a dare al vostro corpo il giusto quantitativo di questa sostanza e a non farla mai mancare, così da non avere problemi di alcun genere.
Come si assume l’acido folico? Una domanda che ha moltissime risposte fortunatamente, dato che si trova in molti alimenti e si può integrare anche grazie a delle compresse. Di seguito vedremo i principali cibi che permettono di fare scorta di acido folico e in che modo ingerirli per non perdere parte delle loro proprietà.

Acido folico e gravidanza: quali cibi lo contengono?

L’acido folico abbiamo compreso essere un elemento importantissimo per il nostro corpo, sostanza che permetterà di essere sani e in forma. In gravidanza ad essere sano ed in forma sarà il bambino che riuscirà a svilupparsi bene e con le giuste sostanze. Per riuscire ad assumere il giusto quantitativo di acido folico, che per le donne incinte è di 400 mcg e scende poi a 350 mcg durante l’allattamento. Sarà bene curare con attenzione l’alimentazione, aggiungendo corrette quantità di alcuni cibi.
L’acido folico è presente in quantità consistenti nelle verdure a foglia larga e in particolar modo lo si trova negli spinaci, mitico alimento di Braccio di ferro. L’acido folico è inoltre presente nei cereali e nel lievito di birra, nelle arance, nei mandarini e nella lattuga.

Se si vorrà fare scorta di acido folico i cibi da consumare saranno:

  • Asparagi cotti: contengono 149 mcg di acido per ogni 100 grammi
  • Lattuga fresca: 136 mcg ogni etto di prodotto
  • Rape rosse cotte: 103 mcg per 100 grammi
  • Bieta e Indivia cotte: 95 mcg di acido folico per 100 grammi di queste verdure

I dati sono forniti dall’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) e si riferiscono a un etto di prodotto pesato ancora crudo. Arance, petto di pollo, cavolfiori, patate e molti altri alimenti contengono questa sostanza. Ma con un quantitativo molto più basso rispetto alle proposte che abbiamo evidenziato sopra. Il consiglio è quello di mangiare crude le verdure che contengono acido folico, dal momento che con la cottura si perdono spesso la maggior parte dei nutrienti.

Spesso bollendo le verdure si perde oltre il 50% di acido folico. Per questo è importante mangiare sia alimenti crudi che cotti, variare il più possibile la propria dieta e cercare di non trascurare mai alcun tipo di sostanza.

Ovviamente tutto diventa più complesso quando la donna in gravidanza soffre di determinate allergie o intolleranze alimentari gravi. In questi casi potrebbe risultare più complesso, dato che molti alimenti potrebbero dare reazioni spiacevoli. O si potrebbero avere problemi di varia natura con i cibi con il maggiore contenuto di questa sostanza. In questi casi sarà bene, soprattutto in gravidanza, ascoltare il parere del proprio ginecologo e del proprio medico curante. Chiedendo anche aiuto e consiglio per integratori di acido folico da assumere. Gli integratori di acido folico sono facilmente reperibili, si possono acquistare in farmacia senza prescrizione medica e permettono di assumere il quantitativo corretto, senza grandi sacrifici.

Spesso integrare solo gli alimenti sopra indicati risulta complesso. Ma con gli integratori di acido folico non si dovrà temere alcun tipo di carenza, dal momento che si riusciranno a rispettare i dosaggi indicati.
Chiara Ridolfi”


centrifugatodimamma

Informazioni su centrifugatodimamma

Milanese di origine, giramondo di vocazione. Alterno varie esperienze tra animazione, educazione (in asilo nido e scuole di vario grado) e turismo. Dopo un’esperienza di 6 mesi in Egitto nel 2002 torno in Italia, apro e gestisco degli asili nido per 10 anni, mi sposo e sembra che ormai la vita abbia preso un binario sicuro e solido. Ma il sogno di lasciare di nuovo l’Italia rimane sempre vivo (e neanche ben celato! ;) ). Nel 2012 anche mio marito si convince e decidiamo di trasferirci in Repubblica Dominicana alla ricerca di caldo e di una vita più semplice e serena. Qui nel 2015 nasce la nostra bimba Priscilla… e con lei il blog Centrifugato di mamma. Dove racconto com’è essere mamma, com’è esserlo a 12 mila km dalle nostre famiglie, come viviamo in un luogo tanto diverso da quello da cui veniamo, e le meraviglie che scopriamo giorno dopo giorno.

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